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  • 28 Mar 2017
    1 Aprile 2017: entra in vigore la legge che obbila le gestioni a comunicare i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate per via telematica. Quali problemi state riscontrando? Descrivi qui il tuo problema e confrontati con altri gestori per risolverli.
    155 Posted by Fabio Russo
  • 1 Aprile 2017: entra in vigore la legge che obbila le gestioni a comunicare i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate per via telematica. Quali problemi state riscontrando? Descrivi qui il tuo problema e confrontati con altri gestori per risolverli.
    Mar 28, 2017 155
  • 27 Feb 2017
    Consolidamento nel segmento del fuori casa e rinnovata attenzione al consumatore finale: sono questi i presupposti della presenza di Lavazza a Venditalia 2016, il più importante evento della Distribuzione Automatica a livello mondiale, in scena dal 4 al 7 maggio a Fieramilanocity. Seguendo una strategia a livello global che punta sempre più all’ampliamento dell’offerta prodotto, sono diverse le novità che l’azienda torinese, che con i suoi innovativi sistemi ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del segmento Vending e O.C.S., presenta in questa edizione: dalle inedite macchine e miscele per “Firma” alla “Minivending” e alla nuova gamma grani completa di prodotti specifici progettati per offrire uno straordinario risultato in tazza.Lavazza consolida a Venditalia la sua leadership nel settore che dura da 27 anni e, con uno stand di oltre 400 mq., presenta le sue ultime innovative proposte:• LF 400 - macchina O.C.S. del sistema “Firma” dal design compatto e moderno che combina performances elevate e semplicità d’uso, per tutti coloro che cercano la qualità  dell’autentico espresso in pochissimo spazio. • LF 400 Milk - destinata al mercato estero e per il piacere delle bevande a base latte da gustare con il caffè. Nuove miscele Firma - si arricchisce la range del sistema Firma con due nuovi gusti, l’espresso Forte e l’espresso Aromatico, e di una gamma di lunghi.• Minivending - la nuova macchina automatica Vending table top dalle piccole dimensioni (L37 x P44 x H92 cm) per locazioni di medie dimensioni, con un’offerta più consistente di servizi, fra cui l’erogazione di Espresso Based Beverage e il supporto con i più diffusi sistemi di pagamento che soddisfano l’esigenza di sicurezza da parte degli operatori. • LB 2600 - sempre destinata al mercato estero e studiata per tutti coloro che vogliono assaporare, stando comodamente nel proprio ufficio, tutte le specialità del bar, da cremosi cappuccini a squisite cioccolate calde con una macchina che unisce un look professionale ad alte prestazioni.• Nuova gamma grani - grazie alla sua rinomata arte di Master Blender, Lavazza ha selezionato i grani della migliore qualità e preparato sei nuove miscele di caffè premium, appositamente sviluppate per offrire uno straordinario risultato in tazza nelle macchine “Beans to cup” o Vending.• Tè in foglia Espresso Point - due nuove referenze, English Breakfast e Green Tea, ottenuti dall’infusione di foglie intere, per rendere ancora più piacevoli e rilassanti le piccole pause di lavoro. Lavazza non è solo offerta prodotto ma è anche expertise e sperimentazione di più di 120 anni sul caffè. Per questo, nel corso della fiera organizza sessioni di degustazione guidate alla scoperta delle aree di gusto Aromatico, Equilibrato e Intenso con il suo Training Center, la struttura che dal 1988 si dedica alla formazione e all’innovazione di prodotto. Oggi è un network capillare con oltre 50 sedi in tutto il mondo che si occupa sia di formare i professionisti del settore, diffondendo e preservando la cultura dell’autentico espresso made in Italy, sia della continua ricerca di nuove e originali ricette a base di caffè. L’azienda, infatti, attraverso l’innovazione ricerca sempre nuove soluzioni per soddisfare al meglio i consumatori, proponendo novità all’insegna della qualità e del design, garantite da un’azienda leader in Italia che ha diffuso nel mondo l’eccellenza dell’autentico espresso italiano.Ma le innovazioni non finiscono qui. Lavazza infatti introduce un nuovo sistema di gestione del business con l’obiettivo di dare una spinta al segmento dell’O.C.S., supportando i gestori nei loro investimenti attraverso un comodato d’uso per le macchine del sistema Firma. Esse saranno inoltre in grado di connettersi grazie a un sistema integrato Bluetooth low energy, che permetterà ai gestori di tenere sotto controllo le erogazioni in maniera semplice e di verificare la vicinanza ai target di consumo associati alle macchine.Un investimento che conferma il grande interesse di Lavazza in questo segmento, da sempre fondato sulle partnership con i gestori.
    195 Posted by Vending-People Moderator
  • Consolidamento nel segmento del fuori casa e rinnovata attenzione al consumatore finale: sono questi i presupposti della presenza di Lavazza a Venditalia 2016, il più importante evento della Distribuzione Automatica a livello mondiale, in scena dal 4 al 7 maggio a Fieramilanocity. Seguendo una strategia a livello global che punta sempre più all’ampliamento dell’offerta prodotto, sono diverse le novità che l’azienda torinese, che con i suoi innovativi sistemi ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del segmento Vending e O.C.S., presenta in questa edizione: dalle inedite macchine e miscele per “Firma” alla “Minivending” e alla nuova gamma grani completa di prodotti specifici progettati per offrire uno straordinario risultato in tazza.Lavazza consolida a Venditalia la sua leadership nel settore che dura da 27 anni e, con uno stand di oltre 400 mq., presenta le sue ultime innovative proposte:• LF 400 - macchina O.C.S. del sistema “Firma” dal design compatto e moderno che combina performances elevate e semplicità d’uso, per tutti coloro che cercano la qualità  dell’autentico espresso in pochissimo spazio. • LF 400 Milk - destinata al mercato estero e per il piacere delle bevande a base latte da gustare con il caffè. Nuove miscele Firma - si arricchisce la range del sistema Firma con due nuovi gusti, l’espresso Forte e l’espresso Aromatico, e di una gamma di lunghi.• Minivending - la nuova macchina automatica Vending table top dalle piccole dimensioni (L37 x P44 x H92 cm) per locazioni di medie dimensioni, con un’offerta più consistente di servizi, fra cui l’erogazione di Espresso Based Beverage e il supporto con i più diffusi sistemi di pagamento che soddisfano l’esigenza di sicurezza da parte degli operatori. • LB 2600 - sempre destinata al mercato estero e studiata per tutti coloro che vogliono assaporare, stando comodamente nel proprio ufficio, tutte le specialità del bar, da cremosi cappuccini a squisite cioccolate calde con una macchina che unisce un look professionale ad alte prestazioni.• Nuova gamma grani - grazie alla sua rinomata arte di Master Blender, Lavazza ha selezionato i grani della migliore qualità e preparato sei nuove miscele di caffè premium, appositamente sviluppate per offrire uno straordinario risultato in tazza nelle macchine “Beans to cup” o Vending.• Tè in foglia Espresso Point - due nuove referenze, English Breakfast e Green Tea, ottenuti dall’infusione di foglie intere, per rendere ancora più piacevoli e rilassanti le piccole pause di lavoro. Lavazza non è solo offerta prodotto ma è anche expertise e sperimentazione di più di 120 anni sul caffè. Per questo, nel corso della fiera organizza sessioni di degustazione guidate alla scoperta delle aree di gusto Aromatico, Equilibrato e Intenso con il suo Training Center, la struttura che dal 1988 si dedica alla formazione e all’innovazione di prodotto. Oggi è un network capillare con oltre 50 sedi in tutto il mondo che si occupa sia di formare i professionisti del settore, diffondendo e preservando la cultura dell’autentico espresso made in Italy, sia della continua ricerca di nuove e originali ricette a base di caffè. L’azienda, infatti, attraverso l’innovazione ricerca sempre nuove soluzioni per soddisfare al meglio i consumatori, proponendo novità all’insegna della qualità e del design, garantite da un’azienda leader in Italia che ha diffuso nel mondo l’eccellenza dell’autentico espresso italiano.Ma le innovazioni non finiscono qui. Lavazza infatti introduce un nuovo sistema di gestione del business con l’obiettivo di dare una spinta al segmento dell’O.C.S., supportando i gestori nei loro investimenti attraverso un comodato d’uso per le macchine del sistema Firma. Esse saranno inoltre in grado di connettersi grazie a un sistema integrato Bluetooth low energy, che permetterà ai gestori di tenere sotto controllo le erogazioni in maniera semplice e di verificare la vicinanza ai target di consumo associati alle macchine.Un investimento che conferma il grande interesse di Lavazza in questo segmento, da sempre fondato sulle partnership con i gestori.
    Feb 27, 2017 195
  • 24 Feb 2017
    Gli esperti di marketing hanno coniato una nuova espressione per indicare quel momento specifico che precede le intenzioni di acquisto. Si tratta del “momento zero della verità” ed è quel momento in cui l’utente cerca informazioni su un prodotto sul web: legge recensioni, visita blog, chiede pareri agli amici sui propri canali social. Se ci pensate, è proprio così: la prima cosa che facciamo di fronte a qualcosa di nuovo è andarla a cercare su Google. Ci formiamo un’opinione in merito leggendo quanto emerge, decidendo se procedere o meno all’acquisto.Ecco perché essere posizionati bene nella primissima pagina delle ricerche di Google (che è il motore di ricerca per antonomasia, detenendo oltre il 90% di traffico) è determinante per il proprio business. Come fare? Creare un account di Google Analytics Con questo strumento che Google mette a disposizione gratuitamente è possibile tenere traccia del traffico al proprio sito, conoscere gli utenti e le loro caratteristiche. Un’analisi accurata del proprio pubblico, compreso sapere cosa cerca su internet, è il primo passo per farsi trovare spiccando tra i tanti competitor. Se siete utenti “smaliziati” e sapete come muovervi, potete usare anche Google Search Console per strutturare meglio i vostri dati e potenziare il vostro impatto nella pagina dei risultati della ricerca.Prestare importanza alla scelta delle keywordLe parole chiave sono importanti perché sono il nostro biglietto da visita nel web. Il sito internet aziendale e i contenuti che pubblichiamo devono contenere queste parole chiave per far sì che gli utenti reperiscano con facilità i nostri servizi. Qui entrano in gioco anche Google Analytics e Google Search Console: con questi strumenti sappiamo grazie a quali ricerche e a quali parole chiave gli utenti ci trovano su internet e visitano il nostro sito. Una volta impostate le parole chiave corrette, farsi trovare su internet sarà senza dubbio più semplice!Creare contenuti utili al lettorePer migliorare la propria posizione nel ranking dei motori di ricerca occorre pubblicare contenuti accurati e aggiornati che contengano le parole chiave. Certo, sembra più semplice da dirsi che da farsi. Spesso infatti la preoccupazione maggiore è: “Cosa posso scrivere sul sito  o sul blog? Ho davvero così tante cose da dire?”. La risposta è: certo! Una volta creato un semplice piano editoriale, ovvero un calendario degli articoli da pubblicare, sarà tutto molto più semplice. Da dove prendere spunto? La regola d’oro da tenere presente è una: occorre creare contenuti che siano utili a chi legge. Contenuti che siano originali e forniscano un valore aggiunto al lettore. Mai copiare! I motori di ricerca penalizzano i contenuti duplicati, e sono in grado di riconoscere chi è il vero autore dell’articolo…Collegare i propri social al sito aziendale o blogPotrebbe sembrare scontato, ma ancora troppo spesso il collegamento tra social network e sito aziendale o blog viene trascurato. I social network (Facebook, Twitter, Linkedin, Google+…) sono uno straordinario strumento che ha il potere di amplificare quanto viene pubblicato sul sito, incrementandone la diffusione. Aggiornare costantemente i nostri contenuti“Ho già la pagina Facebook sulla quale scrivo spesso, che bisogno ho di aggiornare regolarmente il blog?”. Anche tralasciando i benefici per l’indicizzazione di un costante aggiornamento (che, sia chiaro, non sono per niente trascurabili) occorre fare un preciso distinguo. La pagina Facebook e i contenuti in essa pubblicati, saranno sempre “di proprietà” di Facebook, che può modificarne in qualsiasi momento le modalità di fruizione. Avere un blog, al contrario, consente di gestire in prima persona un “media” proprio. Possiamo aggiornare i contenuti con la frequenza che preferiamo e usare, questo sì, i social come strumento per diffondere i nostri contenuti e creare traffico verso il blog e quindi il sito. Tutto questo a costi molto contenuti. Inoltre, avere un blog autorevole fa sì che noi diventiamo una fonte autorevole, al punto da bypassare in alcuni casi le fonti di informazioni “ufficiali”, che assorbono ingenti investimenti in pubblicità. Monitorare la “web reputation”Ora che sappiamo come gestire le informazioni che possiamo pubblicare in prima persona, occorre pensare alle informazioni diffuse da terzi, che parlano dei nostri prodotti e del nostro brand online: questa mole di informazioni concorre a formare la “reputazione” del nostro brand online, ed è bene tenerla sotto controllo, per utilizzare a nostro vantaggio le notizie positive ed essere subito pronti a rispondere a eventuali problemi e vere e proprie crisi di comunicazione, che sul web si muovono in maniera esponenzialmente più veloce di un tempo. Esistono diversi software e strumenti adatti allo scopo, ma in questo caso, e soprattutto se si dovessero evidenziare dei problemi, il consiglio è sempre rivolgersi a uno specialista per una prima analisi e valutare insieme la strada da percorrere!Per ulteriori informazioni rivolgersi a:Ameri Communication and PR Emanuele Budroni 366 7210413 – 010 541491e.budroni@americomunicazione.itwww.americomunicazione.it
    116 Posted by Vending-People Moderator
  • Gli esperti di marketing hanno coniato una nuova espressione per indicare quel momento specifico che precede le intenzioni di acquisto. Si tratta del “momento zero della verità” ed è quel momento in cui l’utente cerca informazioni su un prodotto sul web: legge recensioni, visita blog, chiede pareri agli amici sui propri canali social. Se ci pensate, è proprio così: la prima cosa che facciamo di fronte a qualcosa di nuovo è andarla a cercare su Google. Ci formiamo un’opinione in merito leggendo quanto emerge, decidendo se procedere o meno all’acquisto.Ecco perché essere posizionati bene nella primissima pagina delle ricerche di Google (che è il motore di ricerca per antonomasia, detenendo oltre il 90% di traffico) è determinante per il proprio business. Come fare? Creare un account di Google Analytics Con questo strumento che Google mette a disposizione gratuitamente è possibile tenere traccia del traffico al proprio sito, conoscere gli utenti e le loro caratteristiche. Un’analisi accurata del proprio pubblico, compreso sapere cosa cerca su internet, è il primo passo per farsi trovare spiccando tra i tanti competitor. Se siete utenti “smaliziati” e sapete come muovervi, potete usare anche Google Search Console per strutturare meglio i vostri dati e potenziare il vostro impatto nella pagina dei risultati della ricerca.Prestare importanza alla scelta delle keywordLe parole chiave sono importanti perché sono il nostro biglietto da visita nel web. Il sito internet aziendale e i contenuti che pubblichiamo devono contenere queste parole chiave per far sì che gli utenti reperiscano con facilità i nostri servizi. Qui entrano in gioco anche Google Analytics e Google Search Console: con questi strumenti sappiamo grazie a quali ricerche e a quali parole chiave gli utenti ci trovano su internet e visitano il nostro sito. Una volta impostate le parole chiave corrette, farsi trovare su internet sarà senza dubbio più semplice!Creare contenuti utili al lettorePer migliorare la propria posizione nel ranking dei motori di ricerca occorre pubblicare contenuti accurati e aggiornati che contengano le parole chiave. Certo, sembra più semplice da dirsi che da farsi. Spesso infatti la preoccupazione maggiore è: “Cosa posso scrivere sul sito  o sul blog? Ho davvero così tante cose da dire?”. La risposta è: certo! Una volta creato un semplice piano editoriale, ovvero un calendario degli articoli da pubblicare, sarà tutto molto più semplice. Da dove prendere spunto? La regola d’oro da tenere presente è una: occorre creare contenuti che siano utili a chi legge. Contenuti che siano originali e forniscano un valore aggiunto al lettore. Mai copiare! I motori di ricerca penalizzano i contenuti duplicati, e sono in grado di riconoscere chi è il vero autore dell’articolo…Collegare i propri social al sito aziendale o blogPotrebbe sembrare scontato, ma ancora troppo spesso il collegamento tra social network e sito aziendale o blog viene trascurato. I social network (Facebook, Twitter, Linkedin, Google+…) sono uno straordinario strumento che ha il potere di amplificare quanto viene pubblicato sul sito, incrementandone la diffusione. Aggiornare costantemente i nostri contenuti“Ho già la pagina Facebook sulla quale scrivo spesso, che bisogno ho di aggiornare regolarmente il blog?”. Anche tralasciando i benefici per l’indicizzazione di un costante aggiornamento (che, sia chiaro, non sono per niente trascurabili) occorre fare un preciso distinguo. La pagina Facebook e i contenuti in essa pubblicati, saranno sempre “di proprietà” di Facebook, che può modificarne in qualsiasi momento le modalità di fruizione. Avere un blog, al contrario, consente di gestire in prima persona un “media” proprio. Possiamo aggiornare i contenuti con la frequenza che preferiamo e usare, questo sì, i social come strumento per diffondere i nostri contenuti e creare traffico verso il blog e quindi il sito. Tutto questo a costi molto contenuti. Inoltre, avere un blog autorevole fa sì che noi diventiamo una fonte autorevole, al punto da bypassare in alcuni casi le fonti di informazioni “ufficiali”, che assorbono ingenti investimenti in pubblicità. Monitorare la “web reputation”Ora che sappiamo come gestire le informazioni che possiamo pubblicare in prima persona, occorre pensare alle informazioni diffuse da terzi, che parlano dei nostri prodotti e del nostro brand online: questa mole di informazioni concorre a formare la “reputazione” del nostro brand online, ed è bene tenerla sotto controllo, per utilizzare a nostro vantaggio le notizie positive ed essere subito pronti a rispondere a eventuali problemi e vere e proprie crisi di comunicazione, che sul web si muovono in maniera esponenzialmente più veloce di un tempo. Esistono diversi software e strumenti adatti allo scopo, ma in questo caso, e soprattutto se si dovessero evidenziare dei problemi, il consiglio è sempre rivolgersi a uno specialista per una prima analisi e valutare insieme la strada da percorrere!Per ulteriori informazioni rivolgersi a:Ameri Communication and PR Emanuele Budroni 366 7210413 – 010 541491e.budroni@americomunicazione.itwww.americomunicazione.it
    Feb 24, 2017 116
  • 24 Feb 2017
    GFK, istituto specializzato nelle ricerche di mercato sul consumatore, ha appena pubblicato i risultati di un’indagine condotta in 22 Paesi su un panel di 27.000 consumatori con l’obiettivo di comprendere quali sono secondo loro le maggiori responsabilità delle aziende.Con leggere differenze rispetto agli altri Paesi, la classifica italiana ha visto ai primi tre posti le seguenti priorità: offrire buoni posti di lavoro, essere responsabili nei confronti dell’ambiente e proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori. Va, inoltre, considerato, un ulteriore dato risultante dalla classifica generale internazionale: il 41% degli intervistati  ritiene importante che l’azienda produca beni e servizi di qualità.Perché un’azienda riesca a raggiungere i risultati che il campione auspica, è necessario che operi investimenti miranti ad ottimizzare l’ambiente in cui il lavoratore opera, proteggere la sua salute e la sua sicurezza e, attraverso le procedure adottate e i propri dipendenti, quella dei destinatari del bene/servizio prodotto; offrire al mercato prodotti/servizi di qualità attraverso la professionalità e la continua formazione degli addetti. Gli imprenditori, in particolare i titolari di piccole e medie imprese, spesso sottovalutano l’importanza di questo tipo di investimento o lo ritengono dispendioso al punto da destinarvi il minimo indispensabile, in termini di tempo e finanze, il giusto necessario ad ottemperare alle richieste delle normative di riferimento.Le società della distribuzione automatica, composte per lo più da piccole e medie imprese familiari, sono esposte a molte delle responsabilità prima descritte e, per essere in regola, si rivolgono a consulenti per le varie procedure: HACCP, sicurezza sul lavoro, formazione del personale e monitoraggio dello stato di salute dei dipendenti, impatto dell’azienda sull’ambiente e via di seguito.Avere un consulente per ogni procedura e per ogni normativa risulta essere estremamente dispendioso in termini di tempo e denaro e spesso scoraggia l’imprenditore, nonostante questi sia ben propenso a migliorare gli standard della sua azienda. A questo tipo di esigenza risponde la LDG Service, che si pone come partner globale delle aziende del vending con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di miglioramento degli standard e delle procedure che possano arrecare benefici economici e di reputazione all’azienda stessa. Abbiamo incontrato Luigi Giliberti, titolare della LDG Service con il quale, alla luce della sua profonda conoscenza delle aziende del settore, cerchiamo di comprendere quali sono i vantaggi che  una compagnia del vending  può trarre nel momento in cui si affida ad un consulente globale professionale ed esperto del comparto. Cos’è la LDG Service e cosa offre alle aziende della distribuzione automatica?La LDG è una società che fornisce alle piccole, medie e grandi imprese di ogni settore  servizi legati alle normative,  ponendo  particolare attenzione alle aziende più piccole che spesso sottovalutano un concetto fondamentale: anche un’azienda con un solo dipendente è esposta ad una serie di controlli da parte delle autorità di vigilanza, controlli che rendono necessario “avere tutte le carte in regola” per evitare il rischio di sanzioni e, in taluni casi, di interruzione dell’attività.La sicurezza sul lavoro, la qualificazione dell’azienda, la sicurezza alimentare oltre alla formazione e alle verifiche periodiche su impianti, mezzi e attrezzature sono fondamentali perché un’azienda conquisti un elevato standard qualitativo e possa porsi un gradino più in alto rispetto ai competitor. E questo vale soprattutto per le piccole compagnie del vending che lavorando su standard bassi, non puntando alla crescita attraverso la qualità, hanno poche possibilità di farsi strada tra competitor di levatura superiore.Lei insiste sul concetto di qualità. Cosa intende?Per una società di gestione la qualità è tutto ed è un concetto globale che investe uomini e azienda. Le faccio un semplice esempio. Come logico, le aziende sono fatte di uomini e sono gli uomini che portano il servizio vending  direttamente ai consumatori i quali non sono altro che dipendenti di aziende, serviti nel loro posto di lavoro. La qualità allora sta nei prodotti che gli addetti al caricamento inseriscono nei distributori automatici, qualità che dipende non solo dai brand che il gestore ha scelto, ma da come ne vengono gestiti carico, scarico e stoccaggio, da come vengono attuate le procedure relative alla catena del freddo, le scadenze e via di seguito. La qualità sta nei distributori automatici che vengono utilizzati per servire i consumatori e non dipende solo dall’affidabilità di questi da un punto di vista tecnico. C’è tutta la parte relativa all’igiene che è altrettanto importante, soprattutto se consideriamo la regolare prassi di rigenerazione delle macchine che vengono ritirate e poi reinstallate altrove. Qui le regole dell’HACCP sono fondamentali sia per quanto riguarda le procedure seguite per il ripristino delle macchine che le garanzie offerte da un punto di vista igienico dagli addetti che se ne occupano. Qui si inserisce il terzo punto, a mio avviso il più importante per ciò che concerne la qualità: quella dei collaboratori esterni quali  addetti al caricamento e tecnici, e di quelli interni che movimentano e monitorano le merci, oltre che degli addetti al laboratorio tecnico per le macchine. In questo caso, la qualità si traduce in professionalità e la professionalità si può raggiungere solo con il continuo miglioramento delle competenze e quindi con la formazione.L’insieme di tutte queste cose determina la qualità globale dell’azienda e la rende certificabile a sua volta.Cosa offre la LDG Service per la formazione aziendale?Offriamo al datore di lavoro la possibilità di scegliere tra due tipi di formazione: • Il lavoratore si collega direttamente da PC, tablet o smartphone alla piattaforma FAD da noi elaborata nei momenti liberi e/o concordati col datore di lavoro;• Il lavoratore è presente fisicamente in aula e segue le lezioni tenute dai nostri docenti. Dopo aver fatto un’analisi delle competenze dei lavoratori nei vari ruoli ed aver discusso con il titolare circa le lacune che egli stesso avrà evidenziato, elaboriamo insieme un programma di formazione su misura. Oltre alla formazione standard, infatti, possiamo entrare nel dettaglio, prevedendo ad esempio un corso specifico per l’utilizzo di una particolare attrezzatura o per l’installazione di un particolare distributore automatico.La nostra presenza in azienda non è mai invadente e non toglie troppo tempo al lavoro quotidiano, poiché stabiliamo a priori quanti saranno i momenti d’incontro necessari a formare, quando e per quanto tempo si svolgeranno e questo consente al datore di lavoro di organizzarsi di conseguenza. Va detto che la formazione diretta in aula è sicuramente più dinamica e di maggior appeal per il lavoratore sia per l’interazione che si stabilisce con i docenti sia per il modo più dettagliato in cui si possono affrontare gli argomenti.Vi è poi una seconda possibilità, ossia la formazione a distanza attraverso la nostra piattaforma FAD a cui il lavoratore accede per mezzo di un dispositivo (tablet, PC, smartphone), che è altrettanto attraente soprattutto per i lavoratori più giovani abituati all’interazione digitale.In questo caso, la formazione può essere svolta in tempi e modi più elastici in accordo con datore di lavoro e dipendente.Per quanto riguarda la formazione a distanza, come si fa a controllare che il lavoratore segua effettivamente il corso?Abbiamo un sistema che ci permette di sapere quando e per quanto tempo il lavoratore si è collegato alla piattaforma e poi effettuiamo delle verifiche, alla fine delle quali certifichiamo la formazione di quel dipendente in relazione all’argomento del corso, rilasciando la documentazione del caso, come ad esempio il patentino di frigorista piuttosto che di carrellista.Alle aziende conviene questo tipo di formazione perché risparmiano in termini di spostamento delle risorse e quindi in termini di tempo e denaro. Restiamo sui dipendenti e parliamo di sicurezza. Cosa fornisce la LDG Service?Quello della sicurezza è un argomento molto delicato, soprattutto per le gestioni del vending che devono garantire sicurezza sia in casa che fuori casa. In primo luogo va detto che ogni datore di lavoro deve valutare i rischi a cui è esposto il proprio lavoratore, dopo di che  deve sottoporlo a sorveglianza sanitaria per ottenere l’idoneità del lavoratore a svolgere la propria mansione.Prendiamo ad esempio caricatori, tecnici e installatori che si mettono alla guida di automezzi. Per questi noi consigliamo di fare l’alcol test, un valido strumento per l’imprenditore per monitorare il dipendente. Laddove dovessero emergere dati importanti sull’alcolismo o sulla tossicodipendenza, è chiaro che il datore di lavoro dovrà cambiare la mansione assegnata. Altro importante argomento è quello della movimentazione delle merci e in particolare dei distributori automatici. Il datore di lavoro deve monitorare affinché tutte le tipologie di trasporto avvengano in condizioni di sicurezza, soprattutto quando si tratta di installatori di macchine che, se non adeguatamente formati e dotati di attrezzature ed abbigliamento idonei, possono essere un pericolo per se stessi, per i colleghi e per i terzi, ossia coloro con i quali si incrociano durante le manovre nei luoghi d’installazione. Immaginiamo le conseguenze di un’errata manovra col carrello ed eventuale caduta del distributore automatico…Vi è poi tutto un sistema di prevenzione e protezione interno che l’azienda è tenuta ad attivare, quale gli interventi di pronto soccorso in caso di malore di un dipendente o la messa in atto di piani d’evacuazione in caso di incendio. Anche qui il personale va formato e responsabilizzato rispetto a determinati ruoli che esulano dalle normali prestazioni lavorative.A questo proposito, come vincete la poca propensione dei dipendenti a farsi formare, a seguire le istruzioni?L’esperienza sul campo ci ha insegnato che un personale motivato è il traino necessario perché la teoria di cui siamo portatori si traduca in prassi aziendale. Per prima cosa, convinciamo i lavoratori stessi della bontà del percorso che stanno per intraprendere insieme alla proprietà e a noi che ne prendiamo in carico la formazione. I primi risultati visibili fanno il resto, convincendo che sono sulla strada giusta e che continuare in quella direzione porterà non solo al miglioramento della propria professionalità, ma soprattutto ad una crescita sostenibile dell’intera azienda. Colmare le lacune e ottimizzare tutto ciò che di positivo l’azienda già presenta diventa una mission in cui tutti si riconoscono. Parliamo proprio delle aziende e delle certificazioni, altro servizio da voi fornito. Qual è la più importante? L’ISO 9001 è uno standard su cui c’è molta attenzione, soprattutto dopo l’ultima revisione 2015, perché garantisce la qualità che un’azienda può offrire sia dal punto di vista del servizio che del personale che porta il servizio al cliente. È, inoltre, una certificazione importante che non si chiude nel momento in cui viene ottenuta, ma necessita di continui aggiornamenti dal momento che il miglioramento della qualità aziendale deve essere costante e continuo se si vogliono raggiungere alti standard nell’organizzazione dei processi aziendali e del sistema di gestione generale dell’impresa. La LDG Service segue tutto il processo di certificazione, nonché gli aggiornamenti continui delle procedure che consentono di mantenere la certificazione nel tempo, essendo un documento molto richiesto quando si entra in determinati meccanismi. Basti pensare alle gare d’appalto a cui le società di gestione partecipano, dove spesso la certificazione ISO 9001 è un parametro fondamentale per aggiudicarsi un punteggio più alto. Parliamo di costi. Qual è la portata dell’investimento per le aziende che volessero avvalersi dei vostri servizi?Siamo su cifre sostenibili e senza dubbio inferiori a quanto comporterebbe l’avere in casa una figura dedicata, i cui costi si aggirano più o meno sui 25.000 euro l’anno.Per quanto ci riguarda siamo su una cifra che oscilla dai 1.000 ai 5.000 euro all’anno a seconda delle dimensioni dell’azienda e degli interventi a noi affidati che spaziano dalle visite mediche al personale alla formazione, al sistema di gestione per la sicurezza, alla qualità a tutti i livelli fino alle certificazioni.Ricordo, a tale proposito, che per gli imprenditori del vending lettori di questa rivista offriamo una consulenza gratuita e senza impegno attraverso la quale analizziamo l’azienda ed elaboriamo un piano degli interventi con i relativi costi. Sarà poi l’imprenditore a valutare la sostenibilità dell’investimento. Noi mettiamo a disposizione la professionalità e l’esperienza maturata in tanti anni di contatto con imprese del settore di ogni parte d’Italia che sono cresciute anche grazie alla nostra collaborazione.Come mai avete allargato il vostro campo d’interesse proprio alla distribuzione automatica?Abbiamo valutato l’enorme crescita che questo settore ha vissuto in pochi decenni e considerato che esso è composto soprattutto da piccole e medie aziende spesso a conduzione familiare, che in molti casi sottovalutano l’importanza di alcune prassi normative. In altri casi, si tratta di aziende che, pur conoscendo quali sono gli obblighi a cui rispondere, non hanno le idee chiare sull’interlocutore a cui rivolgersi o si spaventano per la mole di adempimenti. Abbiamo ritenuto di essere il partner giusto e in quanto tale ci siamo proposti. Il riconoscimento è arrivato in breve tempo.Un’ultima domanda: quale percorso ha portato alla nascita della LDG Service?Vede, io sono stato prima di tutto un lavoratore dipendente e ho vissuto dall’interno delle aziende in cui ho lavorato tutta una serie di criticità, anche quella di non essermi sentito  in alcune occasioni “sicuro e tutelato”. La voglia di indipendenza e di migliorare professionalmente mi hanno spinto a sottoporre prima di tutto me stesso alla formazione continua e all’approfondimento della realtà aziendali con tutte le loro criticità da risolvere. Mi sono presto reso conto che in questo particolare ambito dei servizi vi era un vuoto, mancando una figura professionale completa in grado di rivolgersi alle aziende a 360° e da qui è nata la LDG Service. Devo dire che non è stato facile vincere la diffidenza dei titolari d’impresa che ci vedevano all’inizio solo come un costo. Quando hanno capito che il nostro obiettivo è quello di far crescere le aziende e che lo sappiamo fare grazie al know-how, al team di risorse e alle collaborazioni giuste che mettiamo a disposizione, hanno anche compreso che investire su di noi equivale a investire su se stessi e che i risultati arrivano!
  • GFK, istituto specializzato nelle ricerche di mercato sul consumatore, ha appena pubblicato i risultati di un’indagine condotta in 22 Paesi su un panel di 27.000 consumatori con l’obiettivo di comprendere quali sono secondo loro le maggiori responsabilità delle aziende.Con leggere differenze rispetto agli altri Paesi, la classifica italiana ha visto ai primi tre posti le seguenti priorità: offrire buoni posti di lavoro, essere responsabili nei confronti dell’ambiente e proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori. Va, inoltre, considerato, un ulteriore dato risultante dalla classifica generale internazionale: il 41% degli intervistati  ritiene importante che l’azienda produca beni e servizi di qualità.Perché un’azienda riesca a raggiungere i risultati che il campione auspica, è necessario che operi investimenti miranti ad ottimizzare l’ambiente in cui il lavoratore opera, proteggere la sua salute e la sua sicurezza e, attraverso le procedure adottate e i propri dipendenti, quella dei destinatari del bene/servizio prodotto; offrire al mercato prodotti/servizi di qualità attraverso la professionalità e la continua formazione degli addetti. Gli imprenditori, in particolare i titolari di piccole e medie imprese, spesso sottovalutano l’importanza di questo tipo di investimento o lo ritengono dispendioso al punto da destinarvi il minimo indispensabile, in termini di tempo e finanze, il giusto necessario ad ottemperare alle richieste delle normative di riferimento.Le società della distribuzione automatica, composte per lo più da piccole e medie imprese familiari, sono esposte a molte delle responsabilità prima descritte e, per essere in regola, si rivolgono a consulenti per le varie procedure: HACCP, sicurezza sul lavoro, formazione del personale e monitoraggio dello stato di salute dei dipendenti, impatto dell’azienda sull’ambiente e via di seguito.Avere un consulente per ogni procedura e per ogni normativa risulta essere estremamente dispendioso in termini di tempo e denaro e spesso scoraggia l’imprenditore, nonostante questi sia ben propenso a migliorare gli standard della sua azienda. A questo tipo di esigenza risponde la LDG Service, che si pone come partner globale delle aziende del vending con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di miglioramento degli standard e delle procedure che possano arrecare benefici economici e di reputazione all’azienda stessa. Abbiamo incontrato Luigi Giliberti, titolare della LDG Service con il quale, alla luce della sua profonda conoscenza delle aziende del settore, cerchiamo di comprendere quali sono i vantaggi che  una compagnia del vending  può trarre nel momento in cui si affida ad un consulente globale professionale ed esperto del comparto. Cos’è la LDG Service e cosa offre alle aziende della distribuzione automatica?La LDG è una società che fornisce alle piccole, medie e grandi imprese di ogni settore  servizi legati alle normative,  ponendo  particolare attenzione alle aziende più piccole che spesso sottovalutano un concetto fondamentale: anche un’azienda con un solo dipendente è esposta ad una serie di controlli da parte delle autorità di vigilanza, controlli che rendono necessario “avere tutte le carte in regola” per evitare il rischio di sanzioni e, in taluni casi, di interruzione dell’attività.La sicurezza sul lavoro, la qualificazione dell’azienda, la sicurezza alimentare oltre alla formazione e alle verifiche periodiche su impianti, mezzi e attrezzature sono fondamentali perché un’azienda conquisti un elevato standard qualitativo e possa porsi un gradino più in alto rispetto ai competitor. E questo vale soprattutto per le piccole compagnie del vending che lavorando su standard bassi, non puntando alla crescita attraverso la qualità, hanno poche possibilità di farsi strada tra competitor di levatura superiore.Lei insiste sul concetto di qualità. Cosa intende?Per una società di gestione la qualità è tutto ed è un concetto globale che investe uomini e azienda. Le faccio un semplice esempio. Come logico, le aziende sono fatte di uomini e sono gli uomini che portano il servizio vending  direttamente ai consumatori i quali non sono altro che dipendenti di aziende, serviti nel loro posto di lavoro. La qualità allora sta nei prodotti che gli addetti al caricamento inseriscono nei distributori automatici, qualità che dipende non solo dai brand che il gestore ha scelto, ma da come ne vengono gestiti carico, scarico e stoccaggio, da come vengono attuate le procedure relative alla catena del freddo, le scadenze e via di seguito. La qualità sta nei distributori automatici che vengono utilizzati per servire i consumatori e non dipende solo dall’affidabilità di questi da un punto di vista tecnico. C’è tutta la parte relativa all’igiene che è altrettanto importante, soprattutto se consideriamo la regolare prassi di rigenerazione delle macchine che vengono ritirate e poi reinstallate altrove. Qui le regole dell’HACCP sono fondamentali sia per quanto riguarda le procedure seguite per il ripristino delle macchine che le garanzie offerte da un punto di vista igienico dagli addetti che se ne occupano. Qui si inserisce il terzo punto, a mio avviso il più importante per ciò che concerne la qualità: quella dei collaboratori esterni quali  addetti al caricamento e tecnici, e di quelli interni che movimentano e monitorano le merci, oltre che degli addetti al laboratorio tecnico per le macchine. In questo caso, la qualità si traduce in professionalità e la professionalità si può raggiungere solo con il continuo miglioramento delle competenze e quindi con la formazione.L’insieme di tutte queste cose determina la qualità globale dell’azienda e la rende certificabile a sua volta.Cosa offre la LDG Service per la formazione aziendale?Offriamo al datore di lavoro la possibilità di scegliere tra due tipi di formazione: • Il lavoratore si collega direttamente da PC, tablet o smartphone alla piattaforma FAD da noi elaborata nei momenti liberi e/o concordati col datore di lavoro;• Il lavoratore è presente fisicamente in aula e segue le lezioni tenute dai nostri docenti. Dopo aver fatto un’analisi delle competenze dei lavoratori nei vari ruoli ed aver discusso con il titolare circa le lacune che egli stesso avrà evidenziato, elaboriamo insieme un programma di formazione su misura. Oltre alla formazione standard, infatti, possiamo entrare nel dettaglio, prevedendo ad esempio un corso specifico per l’utilizzo di una particolare attrezzatura o per l’installazione di un particolare distributore automatico.La nostra presenza in azienda non è mai invadente e non toglie troppo tempo al lavoro quotidiano, poiché stabiliamo a priori quanti saranno i momenti d’incontro necessari a formare, quando e per quanto tempo si svolgeranno e questo consente al datore di lavoro di organizzarsi di conseguenza. Va detto che la formazione diretta in aula è sicuramente più dinamica e di maggior appeal per il lavoratore sia per l’interazione che si stabilisce con i docenti sia per il modo più dettagliato in cui si possono affrontare gli argomenti.Vi è poi una seconda possibilità, ossia la formazione a distanza attraverso la nostra piattaforma FAD a cui il lavoratore accede per mezzo di un dispositivo (tablet, PC, smartphone), che è altrettanto attraente soprattutto per i lavoratori più giovani abituati all’interazione digitale.In questo caso, la formazione può essere svolta in tempi e modi più elastici in accordo con datore di lavoro e dipendente.Per quanto riguarda la formazione a distanza, come si fa a controllare che il lavoratore segua effettivamente il corso?Abbiamo un sistema che ci permette di sapere quando e per quanto tempo il lavoratore si è collegato alla piattaforma e poi effettuiamo delle verifiche, alla fine delle quali certifichiamo la formazione di quel dipendente in relazione all’argomento del corso, rilasciando la documentazione del caso, come ad esempio il patentino di frigorista piuttosto che di carrellista.Alle aziende conviene questo tipo di formazione perché risparmiano in termini di spostamento delle risorse e quindi in termini di tempo e denaro. Restiamo sui dipendenti e parliamo di sicurezza. Cosa fornisce la LDG Service?Quello della sicurezza è un argomento molto delicato, soprattutto per le gestioni del vending che devono garantire sicurezza sia in casa che fuori casa. In primo luogo va detto che ogni datore di lavoro deve valutare i rischi a cui è esposto il proprio lavoratore, dopo di che  deve sottoporlo a sorveglianza sanitaria per ottenere l’idoneità del lavoratore a svolgere la propria mansione.Prendiamo ad esempio caricatori, tecnici e installatori che si mettono alla guida di automezzi. Per questi noi consigliamo di fare l’alcol test, un valido strumento per l’imprenditore per monitorare il dipendente. Laddove dovessero emergere dati importanti sull’alcolismo o sulla tossicodipendenza, è chiaro che il datore di lavoro dovrà cambiare la mansione assegnata. Altro importante argomento è quello della movimentazione delle merci e in particolare dei distributori automatici. Il datore di lavoro deve monitorare affinché tutte le tipologie di trasporto avvengano in condizioni di sicurezza, soprattutto quando si tratta di installatori di macchine che, se non adeguatamente formati e dotati di attrezzature ed abbigliamento idonei, possono essere un pericolo per se stessi, per i colleghi e per i terzi, ossia coloro con i quali si incrociano durante le manovre nei luoghi d’installazione. Immaginiamo le conseguenze di un’errata manovra col carrello ed eventuale caduta del distributore automatico…Vi è poi tutto un sistema di prevenzione e protezione interno che l’azienda è tenuta ad attivare, quale gli interventi di pronto soccorso in caso di malore di un dipendente o la messa in atto di piani d’evacuazione in caso di incendio. Anche qui il personale va formato e responsabilizzato rispetto a determinati ruoli che esulano dalle normali prestazioni lavorative.A questo proposito, come vincete la poca propensione dei dipendenti a farsi formare, a seguire le istruzioni?L’esperienza sul campo ci ha insegnato che un personale motivato è il traino necessario perché la teoria di cui siamo portatori si traduca in prassi aziendale. Per prima cosa, convinciamo i lavoratori stessi della bontà del percorso che stanno per intraprendere insieme alla proprietà e a noi che ne prendiamo in carico la formazione. I primi risultati visibili fanno il resto, convincendo che sono sulla strada giusta e che continuare in quella direzione porterà non solo al miglioramento della propria professionalità, ma soprattutto ad una crescita sostenibile dell’intera azienda. Colmare le lacune e ottimizzare tutto ciò che di positivo l’azienda già presenta diventa una mission in cui tutti si riconoscono. Parliamo proprio delle aziende e delle certificazioni, altro servizio da voi fornito. Qual è la più importante? L’ISO 9001 è uno standard su cui c’è molta attenzione, soprattutto dopo l’ultima revisione 2015, perché garantisce la qualità che un’azienda può offrire sia dal punto di vista del servizio che del personale che porta il servizio al cliente. È, inoltre, una certificazione importante che non si chiude nel momento in cui viene ottenuta, ma necessita di continui aggiornamenti dal momento che il miglioramento della qualità aziendale deve essere costante e continuo se si vogliono raggiungere alti standard nell’organizzazione dei processi aziendali e del sistema di gestione generale dell’impresa. La LDG Service segue tutto il processo di certificazione, nonché gli aggiornamenti continui delle procedure che consentono di mantenere la certificazione nel tempo, essendo un documento molto richiesto quando si entra in determinati meccanismi. Basti pensare alle gare d’appalto a cui le società di gestione partecipano, dove spesso la certificazione ISO 9001 è un parametro fondamentale per aggiudicarsi un punteggio più alto. Parliamo di costi. Qual è la portata dell’investimento per le aziende che volessero avvalersi dei vostri servizi?Siamo su cifre sostenibili e senza dubbio inferiori a quanto comporterebbe l’avere in casa una figura dedicata, i cui costi si aggirano più o meno sui 25.000 euro l’anno.Per quanto ci riguarda siamo su una cifra che oscilla dai 1.000 ai 5.000 euro all’anno a seconda delle dimensioni dell’azienda e degli interventi a noi affidati che spaziano dalle visite mediche al personale alla formazione, al sistema di gestione per la sicurezza, alla qualità a tutti i livelli fino alle certificazioni.Ricordo, a tale proposito, che per gli imprenditori del vending lettori di questa rivista offriamo una consulenza gratuita e senza impegno attraverso la quale analizziamo l’azienda ed elaboriamo un piano degli interventi con i relativi costi. Sarà poi l’imprenditore a valutare la sostenibilità dell’investimento. Noi mettiamo a disposizione la professionalità e l’esperienza maturata in tanti anni di contatto con imprese del settore di ogni parte d’Italia che sono cresciute anche grazie alla nostra collaborazione.Come mai avete allargato il vostro campo d’interesse proprio alla distribuzione automatica?Abbiamo valutato l’enorme crescita che questo settore ha vissuto in pochi decenni e considerato che esso è composto soprattutto da piccole e medie aziende spesso a conduzione familiare, che in molti casi sottovalutano l’importanza di alcune prassi normative. In altri casi, si tratta di aziende che, pur conoscendo quali sono gli obblighi a cui rispondere, non hanno le idee chiare sull’interlocutore a cui rivolgersi o si spaventano per la mole di adempimenti. Abbiamo ritenuto di essere il partner giusto e in quanto tale ci siamo proposti. Il riconoscimento è arrivato in breve tempo.Un’ultima domanda: quale percorso ha portato alla nascita della LDG Service?Vede, io sono stato prima di tutto un lavoratore dipendente e ho vissuto dall’interno delle aziende in cui ho lavorato tutta una serie di criticità, anche quella di non essermi sentito  in alcune occasioni “sicuro e tutelato”. La voglia di indipendenza e di migliorare professionalmente mi hanno spinto a sottoporre prima di tutto me stesso alla formazione continua e all’approfondimento della realtà aziendali con tutte le loro criticità da risolvere. Mi sono presto reso conto che in questo particolare ambito dei servizi vi era un vuoto, mancando una figura professionale completa in grado di rivolgersi alle aziende a 360° e da qui è nata la LDG Service. Devo dire che non è stato facile vincere la diffidenza dei titolari d’impresa che ci vedevano all’inizio solo come un costo. Quando hanno capito che il nostro obiettivo è quello di far crescere le aziende e che lo sappiamo fare grazie al know-how, al team di risorse e alle collaborazioni giuste che mettiamo a disposizione, hanno anche compreso che investire su di noi equivale a investire su se stessi e che i risultati arrivano!
    Feb 24, 2017 95
  • 24 Feb 2017
    Una storia lunga più di un secolo, iniziata nella Milano degli anni antecedenti la Prima Guerra Mondiale, per volontà di un giovane intraprendente e sognatore. Luigi Zaini ambiva, infatti, a realizzare un sogno: regalare ai suoi concittadini momenti di dolcezza straordinari, fatti di cioccolato e caramelle, declinati in una varietà di gusti e formati tale da accontentare tutti i desideri.Il sogno divenne realtà e nel 1913, Luigi Zaini aprì a Milano la sua “Fabbrica di cioccolato, cacao, caramelle, confetture e affini”.Quel sogno era destinato a trasformarsi presto in una real- tà industriale dai grandi numeri, pur conservando l’entusiasmo e la capacità di innovare e di guardare al futuro del suo fondatore.L’ingresso nel canale vending segna un ulteriore passo avanti dell’azienda, attenta alle nuove abitudini di consumo e pronta a rispondere con prodotti realizzati ad hoc per il comparto.La Luigi Zaini rappresenta un nuovo player per il settore della distribuzione automatica e per questo motivo, abbiamo deciso di approfondirne la conoscenza nell’intervista con l’Ing. Antonio Lamperti, Direttore Commerciale.Come mai una fabbrica storica e legata all’antica tradizione dolciaria italiana ha deciso di proporsi al vending?L’Azienda è presente nei canali normal trade e GDO. Abbiamo deciso ora di affrontare il settore delle distribuzione automatica perché ci consente di proporre i nostri prodotti a consumatori che sempre di più quotidianamente si rivolgono a questo nuovo canale di vendita.Qual è la vostra offerta per la distribuzione automatica?Una linea di prodotti completamente nuova per questo canale: bustine di dragée di cioccolato studiate per due diverse tipologie di consumatori:CHOCO&FRUIT - per un target adulto: un cuore di frutta ricoperto di cioccolato fondente ai gusti Arancia, Limone e Lime oppure Lampone e Mirtillo rosso. Si tratta di una nuova linea di prodotti lanciata lo scorso anno in tutte le catene della Grande Distribuzione, che sta riscuotendo un grande successo di vendita.           CIOCOCROC e CIOCOBISCO’ - per un target più giovane: un cuore croccante ai cereali, oppure un cuore di biscotto, ricoperti di cioccolato al latte.  Per questo target abbiamo anche realizzato una barretta di cioccolato al latte e riso soffiato, molto richiesta da questo mercato.Quali sono i punti di forza dei vostri prodotti?L’assoluta bontà di questi prodotti, accompagnata da una scelta delle migliori materie prime disponibili sul mercato.  Choco&Fruit, il prodotto su cui puntiamo particolarmente, ha richiesto più di due anni di messa a punto ed il risultato è a nostro avviso fantastico. È capitato spesso che durante la presentazione del prodotto il buyer ne consumasse un’intera confezione! Molto importante è poi la tecnologia di produzione, nata in passato con lo sviluppo di questi dragée come cioccolatini da accompagnare alla tazzina di caffè, che si è evoluta con la realizzazione di Choco&Fruit fino alla realizzazione di una fabbrica dedicata, che apre i battenti proprio in questi giorni.Quali sono i vantaggi per il gestore che volesse proporre ai suoi utenti i prodotti Zaini?Prodotti di qualità, assolutamente nuovi per il mercato del vending, studiati con un posizionamento molto aggressivo che garantisca comunque la marginalità del gestore.Com’è organizzata la vostra rete commerciale e la distribuzione?La rete commerciale Zaini è costituita da un Direttore Vendite, da 5 Capi Area e da circa 50 agenti che operano nei due canali GDO e Normal Trade. Ma per l’ingresso nel vending, per noi nuovo, abbiamo pensato ad una soluzione molto più snella: un’unica agenzia che opererà a livello nazionale.La Luigi Zaini SpA nasce da un sogno. Come si fa a conciliare un sogno con le dinamiche della realtà industriale?Il sogno è stato, più di 100 anni fa, la spinta per intraprendere una nuova attività imprenditoriale. Da allora competenza, investimenti, professionalità, ricerca e innovazione sono state le chiavi del successo di un’azienda oggi presente in oltre 70 Paesi nel mondo.
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  • Una storia lunga più di un secolo, iniziata nella Milano degli anni antecedenti la Prima Guerra Mondiale, per volontà di un giovane intraprendente e sognatore. Luigi Zaini ambiva, infatti, a realizzare un sogno: regalare ai suoi concittadini momenti di dolcezza straordinari, fatti di cioccolato e caramelle, declinati in una varietà di gusti e formati tale da accontentare tutti i desideri.Il sogno divenne realtà e nel 1913, Luigi Zaini aprì a Milano la sua “Fabbrica di cioccolato, cacao, caramelle, confetture e affini”.Quel sogno era destinato a trasformarsi presto in una real- tà industriale dai grandi numeri, pur conservando l’entusiasmo e la capacità di innovare e di guardare al futuro del suo fondatore.L’ingresso nel canale vending segna un ulteriore passo avanti dell’azienda, attenta alle nuove abitudini di consumo e pronta a rispondere con prodotti realizzati ad hoc per il comparto.La Luigi Zaini rappresenta un nuovo player per il settore della distribuzione automatica e per questo motivo, abbiamo deciso di approfondirne la conoscenza nell’intervista con l’Ing. Antonio Lamperti, Direttore Commerciale.Come mai una fabbrica storica e legata all’antica tradizione dolciaria italiana ha deciso di proporsi al vending?L’Azienda è presente nei canali normal trade e GDO. Abbiamo deciso ora di affrontare il settore delle distribuzione automatica perché ci consente di proporre i nostri prodotti a consumatori che sempre di più quotidianamente si rivolgono a questo nuovo canale di vendita.Qual è la vostra offerta per la distribuzione automatica?Una linea di prodotti completamente nuova per questo canale: bustine di dragée di cioccolato studiate per due diverse tipologie di consumatori:CHOCO&FRUIT - per un target adulto: un cuore di frutta ricoperto di cioccolato fondente ai gusti Arancia, Limone e Lime oppure Lampone e Mirtillo rosso. Si tratta di una nuova linea di prodotti lanciata lo scorso anno in tutte le catene della Grande Distribuzione, che sta riscuotendo un grande successo di vendita.           CIOCOCROC e CIOCOBISCO’ - per un target più giovane: un cuore croccante ai cereali, oppure un cuore di biscotto, ricoperti di cioccolato al latte.  Per questo target abbiamo anche realizzato una barretta di cioccolato al latte e riso soffiato, molto richiesta da questo mercato.Quali sono i punti di forza dei vostri prodotti?L’assoluta bontà di questi prodotti, accompagnata da una scelta delle migliori materie prime disponibili sul mercato.  Choco&Fruit, il prodotto su cui puntiamo particolarmente, ha richiesto più di due anni di messa a punto ed il risultato è a nostro avviso fantastico. È capitato spesso che durante la presentazione del prodotto il buyer ne consumasse un’intera confezione! Molto importante è poi la tecnologia di produzione, nata in passato con lo sviluppo di questi dragée come cioccolatini da accompagnare alla tazzina di caffè, che si è evoluta con la realizzazione di Choco&Fruit fino alla realizzazione di una fabbrica dedicata, che apre i battenti proprio in questi giorni.Quali sono i vantaggi per il gestore che volesse proporre ai suoi utenti i prodotti Zaini?Prodotti di qualità, assolutamente nuovi per il mercato del vending, studiati con un posizionamento molto aggressivo che garantisca comunque la marginalità del gestore.Com’è organizzata la vostra rete commerciale e la distribuzione?La rete commerciale Zaini è costituita da un Direttore Vendite, da 5 Capi Area e da circa 50 agenti che operano nei due canali GDO e Normal Trade. Ma per l’ingresso nel vending, per noi nuovo, abbiamo pensato ad una soluzione molto più snella: un’unica agenzia che opererà a livello nazionale.La Luigi Zaini SpA nasce da un sogno. Come si fa a conciliare un sogno con le dinamiche della realtà industriale?Il sogno è stato, più di 100 anni fa, la spinta per intraprendere una nuova attività imprenditoriale. Da allora competenza, investimenti, professionalità, ricerca e innovazione sono state le chiavi del successo di un’azienda oggi presente in oltre 70 Paesi nel mondo.
    Feb 24, 2017 133
  • 24 Feb 2017
    Caffè del Re è un nuovo brand che ha esordito di recente nel mondo del caffè, inserendosi nella tradizione napoletana dell’espresso. L’azienda ha immediatamente individuato i punti di forza sui quali basare la propria espansione, a partire dalla qualità dei  caffè selezionati e delle miscele proposte, fino a comporre un’ampia gamma di referenze per rispondere alle esigenze di tutti i canali distributivi.Per conoscere più da vicino questa giovane realtà, incontriamo Ivano Antonacci ideatore del brand.Caffè del Re è una giovane realtà che ha alle spalle il know how da Lei acquisito nelle precedenti esperienze professionali. Ci racconta la sua storia?Caffè del Re è nato da un’intuizione. L’esperienza maturata  nel settore del Vending, dell’O.C.S. e dell’Ho.Re.Ca., in questi anni, ha permesso di accrescere le nostre conoscenze e competenze di quelle che sono le esigenze del consumatore finale e del gestore. Tutte le ricerche e gli studi sono stati guidati da quella che per noi  è stata da sempre una priorità assoluta: la Qualità cercando di mantenere comunque un prezzo concorrenziale.Dopo attenti studi sul caffè e le sue proprietà e dopo svariati test, abbiamo creato quella che sembra essere una vera poesia per il palato. L’accurata scelta tra le migliori Arabiche e Robuste hanno prodotto un’esplosione di sapori e aromi in tazza, unica e sorprendente, il tutto racchiuso in 8 grammi di caffè.L’amore e la passione che ci hanno accompagnato in questo percorso sono stati riversati anche nella realizzazione grafica del prodotto. Ogni aspetto è stato curato nei minimi dettagli, per esaltare ancor di più la qualità e le qualità dei prodotti della linea Caffè del Re. Come conseguenza di tanto impegno, possiamo affermare con immenso orgoglio che fin da subito Caffè del Re ha riscosso un grande successo, sia sul mercato nazionale che estero.In soli due anni siamo  riusciti  a conquistare la fiducia dei consumatori che hanno saputo  apprezzare la professionalità e serietà che contraddistingue la nostra azienda.Il vostro obiettivo è di coprire tutti i canali distributivi. In quale siete più presenti e con quale offerta? Caffè del Re riesce a soddisfare ogni esigenza e richiesta, in quanto la gamma dei nostri prodotti  va dalla cialda in carta filtro alla capsula, dal caffè in grani al macinato fresco.Il prossimo obiettivo sarà l’affiliazione dei Bar, ai quali verrà assicurata la massima disponibilità e il massimo sostegno nell’arredo e nella fornitura di tutto ciò che riguarda il Merchandising. Per il Bar è stata innanzi tutto studiata una linea dedicata, una miscela creata apposta per resistere allo stress meccanico prodotto dalla pressione della macchina al momento della preparazione del caffè espresso.Com’è nata la vostra miscela specifica per il vending?Così come per il Bar anche per il Vending è stata studiata una miscela in grado di mantenere inalterate fragranza e freschezza del prodotto, conservata in una particolare confezione dotata di una valvola, la quale consente ai gas sprigionati dal caffè di fuoriuscire, senza permettere l’ingresso dell’ossigeno che potrebbe danneggiare i chicchi di caffè e alterarne sapore e qualità. In questo modo assicuriamo un’ottima estrazione del prodotto anche attraverso le macchine automatiche. Sono già molti i gestori che hanno deciso di utilizzare Caffè del Re nella loro azienda, riscuotendo un grande successo.A quali canali è destinato il vostro caffè porzionato? L’idea è sempre stata “un caffè come al bar anche a casa o nel tuo ufficio”, per questo motivo  come già detto in precedenza, Caffè del Re esiste in ogni forma: macinato fresco, cialde e capsule, grani, e tutta la linea delle capsule compatibili  con le varie macchine da caffè.Grazie a quest’ampia offerta, il prodotto è stato da subito canalizzato nei vari settori e grazie alle varie dimensioni delle confezioni è possibile scegliere come e cosa acquistare.Caffè del Re propone Box da 25, 50, 100 e 150 unità, per cui in base alle esigenze dei singoli consumatori è possibile soddisfarli sempre al 100%.Al momento sono già disponibili 3 miscele, Caffè del Re  Gusto Dolce e Raffinato; Caffè del Re  Gusto Forte  e Caffè del Re Decaffeinato, per accontentare tutti i palati. Ma i progetti sono tanti e per il futuro Caffè del Re ha in serbo molte sorprese.In quale aree siete presenti?Attualmente i prodotti Caffè del Re vengono ampiamente commercializzati in varie aree della nazione, (Campania, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Basilicata) e in Germania, ma siamo alla continua ricerca di nuovi partner che come noi credano in un progetto unico per tutti.Obiettivi per il futuro? L’azienda si è da subito strutturata per seguire da vicino i negozianti che volessero inserire i nostri prodotti nella propria attività, consigliandoli nella scelta e seguendoli nella realizzazione del negozio. Sulla base di quest’esperienza, stiamo avviando uno dei nostri progetti più importanti: la realizzazione di una catena in franchising in modo da poter creare una rete di vendite perfettamente controllata e uniformata. L’obiettivo è di contrastare quella che sembra essere da qualche tempo una piaga per il nostro settore: la concorrenza sleale, che ha solo danneggiato il consumatore, a qualsiasi livello si trovi.Ed è stato proprio questo il punto di partenza di ogni nostro singolo progetto e siamo certi che i sani principi sui quali si basa la nostra azienda renderanno grande il nostro operato.Nulla è stato lasciato al caso. Abbiamo dato corpo ad ogni particolare richiesta per migliorarci e migliorare, e continueremo a farlo per raggiungere insieme l’assoluta perfezione…  Benvenuti nel nostro Regno!
    136 Posted by Vending-People Moderator
  • Caffè del Re è un nuovo brand che ha esordito di recente nel mondo del caffè, inserendosi nella tradizione napoletana dell’espresso. L’azienda ha immediatamente individuato i punti di forza sui quali basare la propria espansione, a partire dalla qualità dei  caffè selezionati e delle miscele proposte, fino a comporre un’ampia gamma di referenze per rispondere alle esigenze di tutti i canali distributivi.Per conoscere più da vicino questa giovane realtà, incontriamo Ivano Antonacci ideatore del brand.Caffè del Re è una giovane realtà che ha alle spalle il know how da Lei acquisito nelle precedenti esperienze professionali. Ci racconta la sua storia?Caffè del Re è nato da un’intuizione. L’esperienza maturata  nel settore del Vending, dell’O.C.S. e dell’Ho.Re.Ca., in questi anni, ha permesso di accrescere le nostre conoscenze e competenze di quelle che sono le esigenze del consumatore finale e del gestore. Tutte le ricerche e gli studi sono stati guidati da quella che per noi  è stata da sempre una priorità assoluta: la Qualità cercando di mantenere comunque un prezzo concorrenziale.Dopo attenti studi sul caffè e le sue proprietà e dopo svariati test, abbiamo creato quella che sembra essere una vera poesia per il palato. L’accurata scelta tra le migliori Arabiche e Robuste hanno prodotto un’esplosione di sapori e aromi in tazza, unica e sorprendente, il tutto racchiuso in 8 grammi di caffè.L’amore e la passione che ci hanno accompagnato in questo percorso sono stati riversati anche nella realizzazione grafica del prodotto. Ogni aspetto è stato curato nei minimi dettagli, per esaltare ancor di più la qualità e le qualità dei prodotti della linea Caffè del Re. Come conseguenza di tanto impegno, possiamo affermare con immenso orgoglio che fin da subito Caffè del Re ha riscosso un grande successo, sia sul mercato nazionale che estero.In soli due anni siamo  riusciti  a conquistare la fiducia dei consumatori che hanno saputo  apprezzare la professionalità e serietà che contraddistingue la nostra azienda.Il vostro obiettivo è di coprire tutti i canali distributivi. In quale siete più presenti e con quale offerta? Caffè del Re riesce a soddisfare ogni esigenza e richiesta, in quanto la gamma dei nostri prodotti  va dalla cialda in carta filtro alla capsula, dal caffè in grani al macinato fresco.Il prossimo obiettivo sarà l’affiliazione dei Bar, ai quali verrà assicurata la massima disponibilità e il massimo sostegno nell’arredo e nella fornitura di tutto ciò che riguarda il Merchandising. Per il Bar è stata innanzi tutto studiata una linea dedicata, una miscela creata apposta per resistere allo stress meccanico prodotto dalla pressione della macchina al momento della preparazione del caffè espresso.Com’è nata la vostra miscela specifica per il vending?Così come per il Bar anche per il Vending è stata studiata una miscela in grado di mantenere inalterate fragranza e freschezza del prodotto, conservata in una particolare confezione dotata di una valvola, la quale consente ai gas sprigionati dal caffè di fuoriuscire, senza permettere l’ingresso dell’ossigeno che potrebbe danneggiare i chicchi di caffè e alterarne sapore e qualità. In questo modo assicuriamo un’ottima estrazione del prodotto anche attraverso le macchine automatiche. Sono già molti i gestori che hanno deciso di utilizzare Caffè del Re nella loro azienda, riscuotendo un grande successo.A quali canali è destinato il vostro caffè porzionato? L’idea è sempre stata “un caffè come al bar anche a casa o nel tuo ufficio”, per questo motivo  come già detto in precedenza, Caffè del Re esiste in ogni forma: macinato fresco, cialde e capsule, grani, e tutta la linea delle capsule compatibili  con le varie macchine da caffè.Grazie a quest’ampia offerta, il prodotto è stato da subito canalizzato nei vari settori e grazie alle varie dimensioni delle confezioni è possibile scegliere come e cosa acquistare.Caffè del Re propone Box da 25, 50, 100 e 150 unità, per cui in base alle esigenze dei singoli consumatori è possibile soddisfarli sempre al 100%.Al momento sono già disponibili 3 miscele, Caffè del Re  Gusto Dolce e Raffinato; Caffè del Re  Gusto Forte  e Caffè del Re Decaffeinato, per accontentare tutti i palati. Ma i progetti sono tanti e per il futuro Caffè del Re ha in serbo molte sorprese.In quale aree siete presenti?Attualmente i prodotti Caffè del Re vengono ampiamente commercializzati in varie aree della nazione, (Campania, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Basilicata) e in Germania, ma siamo alla continua ricerca di nuovi partner che come noi credano in un progetto unico per tutti.Obiettivi per il futuro? L’azienda si è da subito strutturata per seguire da vicino i negozianti che volessero inserire i nostri prodotti nella propria attività, consigliandoli nella scelta e seguendoli nella realizzazione del negozio. Sulla base di quest’esperienza, stiamo avviando uno dei nostri progetti più importanti: la realizzazione di una catena in franchising in modo da poter creare una rete di vendite perfettamente controllata e uniformata. L’obiettivo è di contrastare quella che sembra essere da qualche tempo una piaga per il nostro settore: la concorrenza sleale, che ha solo danneggiato il consumatore, a qualsiasi livello si trovi.Ed è stato proprio questo il punto di partenza di ogni nostro singolo progetto e siamo certi che i sani principi sui quali si basa la nostra azienda renderanno grande il nostro operato.Nulla è stato lasciato al caso. Abbiamo dato corpo ad ogni particolare richiesta per migliorarci e migliorare, e continueremo a farlo per raggiungere insieme l’assoluta perfezione…  Benvenuti nel nostro Regno!
    Feb 24, 2017 136

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  • 23 Feb 2017
    n Italia e nel mondo la Distribuzione Automatica ha ancora ampi margini di miglioramento. Ma per farla crescere, occorre cambiare prospettiva e considerarla un canale a tutti gli effetti. Le ricerche più recenti indicano la nuova strada da percorrere nel mondo della Distribuzione Automatica: oggi i gestori devono muoversi come fossero operatori della ristorazione fuori casa, mentre per i produttori di macchine la sfida è garantire un salto di qualità, frutto di eccellenza tecnologica e innovazione.N&W anticipa le tendenze e incontra le attuali richieste del mercato con una visione di ampio respiro: punta alla qualità e al servizio, stimola il consumo, facilita il lavoro dell’operatore, attrae, invoglia, intrattiene e informa l’utente finale, garantisce prestazioni elevate e mantiene sempre un’attenzione particolare all’ambiente. La scelta di N&W va nella direzione di un ampliamento di gamma tale da proporre soluzioni specifiche per qualsiasi tipo di esigenza e location e accogliere quindi le necessità dei gestori, che puntano a stimolare i consumi proponendo prodotti sempre più diversificati e rendendo l’offerta attraente, appetibile, quasi irresistibile. Il tutto riducendo le spese di gestione, facilitando il lavoro del personale tecnico, ottimizzando la manutenzione e la gestione del distributore. Le macchine progettate da N&W rispondono in modo concreto a queste richieste del mercato. Un esempio vincente è la linea di modelli con il doppio bicchiere, che permette di valorizzare il risultato del prodotto e di erogare bevande di diverso tipo nel contenitore più adatto, esaltandone le qualità. Il doppio bicchiere, associato a doppio espresso, tè in foglie o sciroppi per aromatizzare le bevande calde, permette di offrire un’ampia gamma di bevande con formati e prezzi differenziati. Il bicchiere può variare dal formato piccolo, per l’espresso all’italiana, al formato grande per le “coffee specialities” (bevande arrivate dagli Stati Uniti o dal Nord Europa e che stanno prendendo piede anche in Italia) o per il tè preparato con infusione in foglie.In più, molti distributori sono equipaggiati con schermi touch, attrattivi e di facile utilizzo per l’utente che, tramite grafiche e interfacce pulite e moderne, viene informato lungo tutto il processo d’acquisto nelle varie fasi di preparazione o erogazione, a partire dalla scelta (accesso alle informazioni nutrizionali, personalizzazione della bevanda) fino al prelievo. Lo schermo touch facilita in modo rivoluzionario anche il lavoro dell’operatore, che si trova a navigare nei menù delle configurazioni e delle impostazioni con un semplice tocco, in modo veloce e intuitivo. Altro sviluppo molto interessante sono i modelli che erogano prodotti non solo food. Si va dai piatti a base di preparati, per un concetto di “mensa automatica”, ai dispositivi di protezione per la sicurezza sul lavoro, ai prodotti per l’igiene personale o per l’intrattenimento. Coerentemente con queste scelte, a Venditalia 2016 N&W mostrerà una selezione delle migliori macchine che presentano queste caratteristiche.Nel settore del Vending spicca Mambo, il modello dedicato alle locazioni semipubbliche che si candida a diventare un punto di riferimento nella sua categoria. Mambo sintetizza in un’unica macchina due caratteristiche fondamentali per questo segmento: la robustezza e la capacità di erogare un alto numero di prodotti senza particolari vincoli di formato, grazie anche all’adozione di nuovi vassoi flessibili e performanti. Il frontale è di grande effetto, e cattura subito con le sue vetrine e l’interfaccia centrale, appositamente progettate per differenziare l’offerta e gestire con facilità le configurazioni delle due celle. Diversi distributori della gamma Necta presentano innovative soluzioni Touch Screen con schermo ad alta definizione armonicamente coordinato all’estetica. L’interfaccia touch è immediata e di facile utilizzo, permette la gestione integrata della macchina a livello di software e hardware, nonché in batteria con altri modelli della gamma. Sul display possono scorrere a rotazione contenuti video dedicati a intrattenimento, promozioni e informazioni nutrizionali. Da segnalare inoltre i costi di manutenzione ridotti al minimo e le funzioni di connettività per aggiornare e scaricare i dati da remoto. Nel settore Ho.re.ca, i modelli Koro, Korinto Prime e Kalea si integrano alla perfezione negli ambienti più moderni. Debutta Kalea, il nuovo modello Necta che coniuga tecnologia e ottima qualità del prodotto in tazza con un’estetica elegante e prestazioni eccellenti. Il nuovo sistema di gestione del latte, particolarmente efficiente, è presente su tutti i modelli e garantisce un’alta costanza nelle dosi. L’impiego di ingredienti di prima scelta, come il caffè in grani macinato al momento e il latte fresco montato a regola d’arte, permette di offrire un goloso menù di bevande calde, sempre perfette e cremose, nel rispetto della migliore tradizione italiana.Nel settore O.C.S. c’è grande aspettativa per Fancy, la nuova creazione di SGL, che combina un’estetica moderna, dimensioni compatte e un elevato livello di personalizzazione grazie a cover di diversi colori. La macchina, disponibile in tre versioni, si dimostra molto versatile grazie alla possibilità di funzionare con una grande varietà di capsule.Un discorso a parte merita HI! il nuovo sistema di pagamento cashless N&W che legge sia chiave MiZip, che tag, che carta. Nelle diverse configurazioni, questo sistema permette di raccogliere una serie di informazioni e statistiche di vendita molto utili all’operatore. Nell’ottica delle nuove normative, HI! sarà la soluzione ideale per gestire la memoria fiscale del distributore, perché grazie ad esso sarà possibile inviare i dati di vendita della macchina rilevati da smartphone o tablet immediatamente e direttamente all’Agenzia delle Entrate, così da alimentare il Registro dei Corrispettivi, un archivio fiscale obbligatorio che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017. Infine, una particolare menzione va al Kit Blue Red, che può essere collegato al sistema di pagamento MiZip, oggi ampiamente diffuso, rendendo quest’ultimo Bluetooth e permettendo così la rilevazione delle statistiche direttamente da dispositivi mobili. Blue Red rappresenterà quindi uno strumento utile e indispensabile nel periodo di transizione tra il “vecchio” sistema di pagamento cashless MiZip e il nuovo HI!A Venditalia 2016 ci sarà un’area dedicata proprio a queste novità, con dimostrazioni pratiche sul distributore. Insomma, nel mercato del Vending N&W si conferma attenta, presente, propositiva, proiettata al futuro e sempre più protagonista.
    606 Posted by Vending-People Moderator
  • n Italia e nel mondo la Distribuzione Automatica ha ancora ampi margini di miglioramento. Ma per farla crescere, occorre cambiare prospettiva e considerarla un canale a tutti gli effetti. Le ricerche più recenti indicano la nuova strada da percorrere nel mondo della Distribuzione Automatica: oggi i gestori devono muoversi come fossero operatori della ristorazione fuori casa, mentre per i produttori di macchine la sfida è garantire un salto di qualità, frutto di eccellenza tecnologica e innovazione.N&W anticipa le tendenze e incontra le attuali richieste del mercato con una visione di ampio respiro: punta alla qualità e al servizio, stimola il consumo, facilita il lavoro dell’operatore, attrae, invoglia, intrattiene e informa l’utente finale, garantisce prestazioni elevate e mantiene sempre un’attenzione particolare all’ambiente. La scelta di N&W va nella direzione di un ampliamento di gamma tale da proporre soluzioni specifiche per qualsiasi tipo di esigenza e location e accogliere quindi le necessità dei gestori, che puntano a stimolare i consumi proponendo prodotti sempre più diversificati e rendendo l’offerta attraente, appetibile, quasi irresistibile. Il tutto riducendo le spese di gestione, facilitando il lavoro del personale tecnico, ottimizzando la manutenzione e la gestione del distributore. Le macchine progettate da N&W rispondono in modo concreto a queste richieste del mercato. Un esempio vincente è la linea di modelli con il doppio bicchiere, che permette di valorizzare il risultato del prodotto e di erogare bevande di diverso tipo nel contenitore più adatto, esaltandone le qualità. Il doppio bicchiere, associato a doppio espresso, tè in foglie o sciroppi per aromatizzare le bevande calde, permette di offrire un’ampia gamma di bevande con formati e prezzi differenziati. Il bicchiere può variare dal formato piccolo, per l’espresso all’italiana, al formato grande per le “coffee specialities” (bevande arrivate dagli Stati Uniti o dal Nord Europa e che stanno prendendo piede anche in Italia) o per il tè preparato con infusione in foglie.In più, molti distributori sono equipaggiati con schermi touch, attrattivi e di facile utilizzo per l’utente che, tramite grafiche e interfacce pulite e moderne, viene informato lungo tutto il processo d’acquisto nelle varie fasi di preparazione o erogazione, a partire dalla scelta (accesso alle informazioni nutrizionali, personalizzazione della bevanda) fino al prelievo. Lo schermo touch facilita in modo rivoluzionario anche il lavoro dell’operatore, che si trova a navigare nei menù delle configurazioni e delle impostazioni con un semplice tocco, in modo veloce e intuitivo. Altro sviluppo molto interessante sono i modelli che erogano prodotti non solo food. Si va dai piatti a base di preparati, per un concetto di “mensa automatica”, ai dispositivi di protezione per la sicurezza sul lavoro, ai prodotti per l’igiene personale o per l’intrattenimento. Coerentemente con queste scelte, a Venditalia 2016 N&W mostrerà una selezione delle migliori macchine che presentano queste caratteristiche.Nel settore del Vending spicca Mambo, il modello dedicato alle locazioni semipubbliche che si candida a diventare un punto di riferimento nella sua categoria. Mambo sintetizza in un’unica macchina due caratteristiche fondamentali per questo segmento: la robustezza e la capacità di erogare un alto numero di prodotti senza particolari vincoli di formato, grazie anche all’adozione di nuovi vassoi flessibili e performanti. Il frontale è di grande effetto, e cattura subito con le sue vetrine e l’interfaccia centrale, appositamente progettate per differenziare l’offerta e gestire con facilità le configurazioni delle due celle. Diversi distributori della gamma Necta presentano innovative soluzioni Touch Screen con schermo ad alta definizione armonicamente coordinato all’estetica. L’interfaccia touch è immediata e di facile utilizzo, permette la gestione integrata della macchina a livello di software e hardware, nonché in batteria con altri modelli della gamma. Sul display possono scorrere a rotazione contenuti video dedicati a intrattenimento, promozioni e informazioni nutrizionali. Da segnalare inoltre i costi di manutenzione ridotti al minimo e le funzioni di connettività per aggiornare e scaricare i dati da remoto. Nel settore Ho.re.ca, i modelli Koro, Korinto Prime e Kalea si integrano alla perfezione negli ambienti più moderni. Debutta Kalea, il nuovo modello Necta che coniuga tecnologia e ottima qualità del prodotto in tazza con un’estetica elegante e prestazioni eccellenti. Il nuovo sistema di gestione del latte, particolarmente efficiente, è presente su tutti i modelli e garantisce un’alta costanza nelle dosi. L’impiego di ingredienti di prima scelta, come il caffè in grani macinato al momento e il latte fresco montato a regola d’arte, permette di offrire un goloso menù di bevande calde, sempre perfette e cremose, nel rispetto della migliore tradizione italiana.Nel settore O.C.S. c’è grande aspettativa per Fancy, la nuova creazione di SGL, che combina un’estetica moderna, dimensioni compatte e un elevato livello di personalizzazione grazie a cover di diversi colori. La macchina, disponibile in tre versioni, si dimostra molto versatile grazie alla possibilità di funzionare con una grande varietà di capsule.Un discorso a parte merita HI! il nuovo sistema di pagamento cashless N&W che legge sia chiave MiZip, che tag, che carta. Nelle diverse configurazioni, questo sistema permette di raccogliere una serie di informazioni e statistiche di vendita molto utili all’operatore. Nell’ottica delle nuove normative, HI! sarà la soluzione ideale per gestire la memoria fiscale del distributore, perché grazie ad esso sarà possibile inviare i dati di vendita della macchina rilevati da smartphone o tablet immediatamente e direttamente all’Agenzia delle Entrate, così da alimentare il Registro dei Corrispettivi, un archivio fiscale obbligatorio che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017. Infine, una particolare menzione va al Kit Blue Red, che può essere collegato al sistema di pagamento MiZip, oggi ampiamente diffuso, rendendo quest’ultimo Bluetooth e permettendo così la rilevazione delle statistiche direttamente da dispositivi mobili. Blue Red rappresenterà quindi uno strumento utile e indispensabile nel periodo di transizione tra il “vecchio” sistema di pagamento cashless MiZip e il nuovo HI!A Venditalia 2016 ci sarà un’area dedicata proprio a queste novità, con dimostrazioni pratiche sul distributore. Insomma, nel mercato del Vending N&W si conferma attenta, presente, propositiva, proiettata al futuro e sempre più protagonista.
    Feb 23, 2017 606
  • 27 Feb 2017
    Consolidamento nel segmento del fuori casa e rinnovata attenzione al consumatore finale: sono questi i presupposti della presenza di Lavazza a Venditalia 2016, il più importante evento della Distribuzione Automatica a livello mondiale, in scena dal 4 al 7 maggio a Fieramilanocity. Seguendo una strategia a livello global che punta sempre più all’ampliamento dell’offerta prodotto, sono diverse le novità che l’azienda torinese, che con i suoi innovativi sistemi ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del segmento Vending e O.C.S., presenta in questa edizione: dalle inedite macchine e miscele per “Firma” alla “Minivending” e alla nuova gamma grani completa di prodotti specifici progettati per offrire uno straordinario risultato in tazza.Lavazza consolida a Venditalia la sua leadership nel settore che dura da 27 anni e, con uno stand di oltre 400 mq., presenta le sue ultime innovative proposte:• LF 400 - macchina O.C.S. del sistema “Firma” dal design compatto e moderno che combina performances elevate e semplicità d’uso, per tutti coloro che cercano la qualità  dell’autentico espresso in pochissimo spazio. • LF 400 Milk - destinata al mercato estero e per il piacere delle bevande a base latte da gustare con il caffè. Nuove miscele Firma - si arricchisce la range del sistema Firma con due nuovi gusti, l’espresso Forte e l’espresso Aromatico, e di una gamma di lunghi.• Minivending - la nuova macchina automatica Vending table top dalle piccole dimensioni (L37 x P44 x H92 cm) per locazioni di medie dimensioni, con un’offerta più consistente di servizi, fra cui l’erogazione di Espresso Based Beverage e il supporto con i più diffusi sistemi di pagamento che soddisfano l’esigenza di sicurezza da parte degli operatori. • LB 2600 - sempre destinata al mercato estero e studiata per tutti coloro che vogliono assaporare, stando comodamente nel proprio ufficio, tutte le specialità del bar, da cremosi cappuccini a squisite cioccolate calde con una macchina che unisce un look professionale ad alte prestazioni.• Nuova gamma grani - grazie alla sua rinomata arte di Master Blender, Lavazza ha selezionato i grani della migliore qualità e preparato sei nuove miscele di caffè premium, appositamente sviluppate per offrire uno straordinario risultato in tazza nelle macchine “Beans to cup” o Vending.• Tè in foglia Espresso Point - due nuove referenze, English Breakfast e Green Tea, ottenuti dall’infusione di foglie intere, per rendere ancora più piacevoli e rilassanti le piccole pause di lavoro. Lavazza non è solo offerta prodotto ma è anche expertise e sperimentazione di più di 120 anni sul caffè. Per questo, nel corso della fiera organizza sessioni di degustazione guidate alla scoperta delle aree di gusto Aromatico, Equilibrato e Intenso con il suo Training Center, la struttura che dal 1988 si dedica alla formazione e all’innovazione di prodotto. Oggi è un network capillare con oltre 50 sedi in tutto il mondo che si occupa sia di formare i professionisti del settore, diffondendo e preservando la cultura dell’autentico espresso made in Italy, sia della continua ricerca di nuove e originali ricette a base di caffè. L’azienda, infatti, attraverso l’innovazione ricerca sempre nuove soluzioni per soddisfare al meglio i consumatori, proponendo novità all’insegna della qualità e del design, garantite da un’azienda leader in Italia che ha diffuso nel mondo l’eccellenza dell’autentico espresso italiano.Ma le innovazioni non finiscono qui. Lavazza infatti introduce un nuovo sistema di gestione del business con l’obiettivo di dare una spinta al segmento dell’O.C.S., supportando i gestori nei loro investimenti attraverso un comodato d’uso per le macchine del sistema Firma. Esse saranno inoltre in grado di connettersi grazie a un sistema integrato Bluetooth low energy, che permetterà ai gestori di tenere sotto controllo le erogazioni in maniera semplice e di verificare la vicinanza ai target di consumo associati alle macchine.Un investimento che conferma il grande interesse di Lavazza in questo segmento, da sempre fondato sulle partnership con i gestori.
    195 Posted by Vending-People Moderator
  • Consolidamento nel segmento del fuori casa e rinnovata attenzione al consumatore finale: sono questi i presupposti della presenza di Lavazza a Venditalia 2016, il più importante evento della Distribuzione Automatica a livello mondiale, in scena dal 4 al 7 maggio a Fieramilanocity. Seguendo una strategia a livello global che punta sempre più all’ampliamento dell’offerta prodotto, sono diverse le novità che l’azienda torinese, che con i suoi innovativi sistemi ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del segmento Vending e O.C.S., presenta in questa edizione: dalle inedite macchine e miscele per “Firma” alla “Minivending” e alla nuova gamma grani completa di prodotti specifici progettati per offrire uno straordinario risultato in tazza.Lavazza consolida a Venditalia la sua leadership nel settore che dura da 27 anni e, con uno stand di oltre 400 mq., presenta le sue ultime innovative proposte:• LF 400 - macchina O.C.S. del sistema “Firma” dal design compatto e moderno che combina performances elevate e semplicità d’uso, per tutti coloro che cercano la qualità  dell’autentico espresso in pochissimo spazio. • LF 400 Milk - destinata al mercato estero e per il piacere delle bevande a base latte da gustare con il caffè. Nuove miscele Firma - si arricchisce la range del sistema Firma con due nuovi gusti, l’espresso Forte e l’espresso Aromatico, e di una gamma di lunghi.• Minivending - la nuova macchina automatica Vending table top dalle piccole dimensioni (L37 x P44 x H92 cm) per locazioni di medie dimensioni, con un’offerta più consistente di servizi, fra cui l’erogazione di Espresso Based Beverage e il supporto con i più diffusi sistemi di pagamento che soddisfano l’esigenza di sicurezza da parte degli operatori. • LB 2600 - sempre destinata al mercato estero e studiata per tutti coloro che vogliono assaporare, stando comodamente nel proprio ufficio, tutte le specialità del bar, da cremosi cappuccini a squisite cioccolate calde con una macchina che unisce un look professionale ad alte prestazioni.• Nuova gamma grani - grazie alla sua rinomata arte di Master Blender, Lavazza ha selezionato i grani della migliore qualità e preparato sei nuove miscele di caffè premium, appositamente sviluppate per offrire uno straordinario risultato in tazza nelle macchine “Beans to cup” o Vending.• Tè in foglia Espresso Point - due nuove referenze, English Breakfast e Green Tea, ottenuti dall’infusione di foglie intere, per rendere ancora più piacevoli e rilassanti le piccole pause di lavoro. Lavazza non è solo offerta prodotto ma è anche expertise e sperimentazione di più di 120 anni sul caffè. Per questo, nel corso della fiera organizza sessioni di degustazione guidate alla scoperta delle aree di gusto Aromatico, Equilibrato e Intenso con il suo Training Center, la struttura che dal 1988 si dedica alla formazione e all’innovazione di prodotto. Oggi è un network capillare con oltre 50 sedi in tutto il mondo che si occupa sia di formare i professionisti del settore, diffondendo e preservando la cultura dell’autentico espresso made in Italy, sia della continua ricerca di nuove e originali ricette a base di caffè. L’azienda, infatti, attraverso l’innovazione ricerca sempre nuove soluzioni per soddisfare al meglio i consumatori, proponendo novità all’insegna della qualità e del design, garantite da un’azienda leader in Italia che ha diffuso nel mondo l’eccellenza dell’autentico espresso italiano.Ma le innovazioni non finiscono qui. Lavazza infatti introduce un nuovo sistema di gestione del business con l’obiettivo di dare una spinta al segmento dell’O.C.S., supportando i gestori nei loro investimenti attraverso un comodato d’uso per le macchine del sistema Firma. Esse saranno inoltre in grado di connettersi grazie a un sistema integrato Bluetooth low energy, che permetterà ai gestori di tenere sotto controllo le erogazioni in maniera semplice e di verificare la vicinanza ai target di consumo associati alle macchine.Un investimento che conferma il grande interesse di Lavazza in questo segmento, da sempre fondato sulle partnership con i gestori.
    Feb 27, 2017 195
  • 22 Feb 2017
    arry-Callebaut è l’azienda leader mondiale nella realizzazione di prodotti a base di cacao e cioccolato di alta qualità. Con 5,6 miliardi di euro di fatturato nel periodo settembre 2014 - agosto 2015, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Barry-Callebaut si conferma leader assoluto con oltre 9.000 dipendenti operanti  in 53 sedi. L’azienda rifornisce l’intera industria alimentare, a partire dai produttori di alimenti a base di cioccolato fino agli operatori Gourmet, Ho.re.ca. e del segmento Vending&Beverages. Con due stabilimenti produttivi in ​​Svezia e nel Regno Unito, Barry-Callebaut è uno dei principali attori nel settore del Beverage e del Vending europeo con i propri marchi Van Houten, Caprimo, Le Royal, Bensdorp, Ögonblink.Già specializzata nella produzione e fornitura di cioccolato altamente solubile, cappuccino, latte a topping e altre polveri e nell’ottica di ampliare ulteriormente l’offerta di prodotti per il vending, l’azienda ha annunciato di aver portato a compimento l’acquisizione delle attività vending dell’olandese FrieslandCampina Kievit. Quest’ultima realizza per Barry-Callebaut la gamma di bevande Satro Quality Drinks apportando circa 20.000 tonnellate di volume di vendite, pari a 50 milioni di euro di fatturato aggiuntivo per Barry-Callebaut e la propria divisione Vending&Beverages.Per conoscere meglio una realtà industriale di così grande spessore e il suo posizionamento nel Vending italiano,  incontriamo Alberto Begotti, Sales Manager, Responsabile Commerciale Italia della Divisione Vending&Beverages. Da quanto tempo Barry-Callebaut è presente nel mercato italiano? Barry-Callebaut è presente nel mercato Italia (Divisione Food Manufacturers) da diverso tempo, almeno a partire dagli anni ‘80.Per quanto riguarda esclusivamente la Divisione Vending&Beverages, Barry-Callebaut ha iniziato il suo percorso in Italia intorno al 2005 per poi definire nel 2008 una sua identità e struttura dedicata.Quali sono i marchi dedicati al vending? I marchi dedicati al Vending sono principalmente 5: Van Houten, Caprimo, Le Royal, Ögonblink, Bensdorp.Van Houten e Bensdorp coprono esclusivamente la gamma per bevande al cioccolato, considerato anche la storicità e l’appeal internazionale dei due brand.Caprimo e Le Royal hanno una gamma più estesa che ricopre una vasta offerta  tra cui cioccolata, cappuccini aromatizzati, latte e topping granulare, caffè liofilizzati, thè al limone e ai frutti di bosco.Il marchio Ögonblink propone cappuccino e cioccolato esclusivamente per il mercato scandinavo. Quali sono le loro caratteristiche? Il brand Van Houten lo consideriamo come l’esperto del cioccolato.Nel 1828 Coenraad Van Houten inventò il processo della pressatura del cacao. Da allora l’azienda ha sempre lavorato allo scopo di ottimizzare i processi, riuscendo ad  offrire al mercato prodotti ad alto contenuto innovativo. All’interno della sua gamma, infatti, troviamo ricette per tutti i gusti, anche Fair Trade. Oggi il marchio Van Houten beneficia di una certa notorietà sia tra gli operatori professionali che tra i consumatori finali.Il brand Caprimo nel 1989 ha portato in Europa il primo cappuccino vending in un unico contenitore. Caprimo è un B2B con un completo assortimento di prodotti Vending, O.C.S. e Ho.re.ca., tra cui i nostri apprezzati cappuccini/caffè aromatizzati come il Noisette, Vanille, Caramel, Irish e Choco Mint. All’interno della gamma Caprimo troviamo prodotti sia Fair Trade che Biologico.Anche il marchio Le Royal è un marchio B2B presente e ben distribuito soprattutto nel Regno Unito e Centro Europa, con un vasto assortimento tra cui anche alcuni caffè liofilizzati con varie miscele e caratteristiche.Ögonblink è un marchio prettamente legato al mercato scandinavo e, infine, il marchio Bensdorp che propone preparati con cacao olandese di qualità premium. Il brand porta qualità all’industria del vending.La vostra produzione non è limitata ai prodotti destinati al consumatore finale, ma è molto più ampia. Ce la descrive?   Possiamo dire che a livello mondiale  uno su cinque prodotti con cacao e cioccolato consumati hanno Barry-Callebaut al proprio interno. Siamo totalmente integrati e abbiamo una posizione importante nelle nazioni di origine con 53 fabbriche distribuite su 4 continenti  che vendono a più di 100 nazioni  per un totale di 1,8 milioni di tonnellate.Per quanto riguarda la Divisione Vending&Beverages, la nostra capacità produttiva nel solo stabilimento di Kagerod in Svezia è di quasi oltre 45.000 tonnnellate di  prodotto all’anno. Molti dei nostri prodotti sono presenti in diversi mercati europei da molti anni, dando prova e conferma di funzionalità, attrattiva e fiducia da parte del mercato e dei suoi operatori.La Divisione Vending ha un ufficio R&D molto strutturato situato in Svezia, che con la propria esperienza e capacità  riesce a combinare insieme la miglior tecnologia industriale con il miglior know-how . Abbiamo laboratori e setup sperimentali  che ci permettono di preparare e offrire prodotti con caratteristiche uniche, proponendo così anche gusti  innovativi.  La nostra R&D continuamente sviluppa nuove idee e prodotti che aiutano i nostri clienti a creare i propri prodotti e le proprie ricette.Tutto ciò grazie anche ai continui market test e sessioni regolari con panel test interni ed esterni che si riescono ad implementare grazie alla nostra presenza sul mercato globale.Com’è organizzata la vostra rete commerciale? La Divisione Vending&Beverages ha un proprio Vice President responsabile dell’intera Business Unit e un Direttore Vendite e Marketing Europa. Siamo presenti localmente in diverse nazioni europee con le nostre strutture e reti commerciali. Per ogni nazione o area è presente un Sales Manager che gestisce sia i propri Key Account Managers che i clienti. I Sales Manager sono responsabili dei rispettivi mercati e/o delle aree di competenza.In Italia lavoriamo direttamente con rivendite e gestori. Abbiamo sviluppato una Divisione diretta e dinamica nel processo esecutivo, poiché oggigiorno gli operatori del vending hanno bisogno di riscontri immediati, soprattutto nella fase di cambiamento e sviluppo. Cerchiamo di coinvolgere direttamente i clienti e renderli parte attiva nel processo di sviluppo e distribuzione dei prodotti, sia che si tratti di gestori e rivendite che di torrefattori e confezionatori.È opinione diffusa che i prodotti Barry-Callebaut si posizionino nella fascia alta del mercato. Conferma? Come dicevo prima, a livello mondiale  uno su cinque prodotti con cacao e cioccolato consumati hanno Barry-Callebaut al proprio interno. La qualità di un prodotto si valuta certamente dal tipo di ingredienti, ma anche dall’intero processo di ricerca, sviluppo e produttivo. Per mantenere alti i livelli qualitativi tutti questi parametri sono decisivi. Barry-Callebaut con i propri marchi offre prodotti vending per tutte le fasce di mercato, mantenendo alto il livello qualitativo di tutti i prodotti. Ovviamente, ci sono prodotti che per caratteristiche si propongono su fasce di mercato più alto come ad esempio il latte biologico e il cioccolato  Fair Trade, preparati con un’alta percentuale di cacao.I clienti vogliono poter scegliere il proprio percorso e la propria offerta per potersi differenziare e  proporre ai consumatori finali bevande innovative, gustose e di qualità.Marchi conosciuti come Van Houten e Caprimo portano valore al mercato e i clienti che  utilizzano i nostri prodotti beneficiano anche dell’immagine di alta qualità della Barry-Callebaut. Oggi siamo in grado di offrire supporto marketing con materiale promo funzionale ed efficace. Inoltre, offriamo una vastissima gamma di solubili in modo dinamico e flessibile per permettere ai vari clienti di testare i prodotti e gestire gli ordini in base al proprio fabbisogno, riducendo e ottimizzando lo stock di magazzino. Per esempio, oggi siamo in grado di consegnare la merce direttamente dalla Svezia in 3-5 giorni in tutt’Italia.Qual è la sua opinione rispetto al mercato del porzionato e in che modo siete presenti?Le tendenze del mercato del Vending dicono che il numero di macchine per solubili free-standing and table top è stabile e leggermente in calo, mentre le macchine O.C.S. sono in aumento.Il mercato del porzionato è un mercato interessante e dinamico, in  continua evoluzione, soprattutto a seguito del mondo capsule e capsule compatibili. Il mondo capsule ora è sempre più presente sia nel segmento ufficio/lavoro che nel canale domestico. Oggi i consumatori che hanno macchine a capsule cercano profondità assortimentale per poter disporre di più bevande da utilizzare con la propria macchina. Anche le monodosi in bustina  mantengono una certa funzionalità in alcuni canali, soprattutto per alcuni tipi di bevande come la cioccolata e i cappuccini.Per quanto ci riguarda noi continuiamo a proporre le nostre bustine monodose da 20-25 gr sia per le bevande al cioccolato che per i nuovi cappuccini  aromatizzati, sia nel formato retail (cioccolata) che nel formato display da 100 unità (cappuccini).Inoltre, abbiamo preparati istantanei dedicati al mondo capsule, pemettendo così ai vari torrefattori e confezionatori di utilizzare i nostri preparati solubili con i loro marchi e nelle loro capsule. Quali sono i progetti in cantiere? La tecnologia delle nuove macchine permette di avere più contenitori e proporre più bevande. In questo modo, il consumatore avrà una scelta maggiore e potrà anche crearsi una propria bevanda personalizzata. Con le nuove macchine la comunicazione tramite display e touchscreen  permette ai consumatori finali di conoscere meglio i prodotti e i rispettivi marchi. Tutto questo, grazie anche alla presenza di aziende come Barry-Callebaut, che con i suoi prodotti solubili permette agli operatori di proporre una selezione innovativa e vasta di bevande. Il nostro principale obiettivo è quello di proporre prodotti versatili che possano essere adatti al canale Vending, Ho.re.ca. e O.C.S., vista e considerata la presenza sempre più importante delle macchine automatiche e semi automatiche in tutti questi canaliIn questi ultimi anni, abbiamo lanciato tanti nuovi prodotti in Europa, tra cui la Cioccolata bianca, i vari cappuccini/cafè aromatizzati come la Noisette, il Caramel, la Vanilla, l’Irish e il Choco Mint e per finire anche il Chai Latte, una bevanda al latte aromatizzata alla cannella con un pizzico di estratto di the nero.Ultime novità in termini di prodotti è il lancio di due nuove bevande gourmant come il  Tiramisu e il Crème Brulée. Si tratta di due nuovi gusti che avvicinano la bevanda calda al classico dessert e che conquisteranno tutti i consumatori. Chi è Alberto BegottiLaureato a Cardiff presso la University of Wales (UK) dove ha ottenuto la BA degree in European Business Management e successivamente conseguito il Master of Business Administration (MBA).  Proveniente dal mondo della GDO, ha lavorato  in Kellogg’s dal 2002 al 2008 come Account Manager e in contemporanea ha ricoperto un ruolo ad interim nel Food Service nel periodo del lancio delle barrette di cereali all’interno del canale Vending e Ho.re.ca. Esperienza che gli ha permesso di conoscere il mercato del Vending, gli operatori e le sue dinamiche.    Nel 2008 entra in Barry-Callebaut col ruolo di Sales Manager Responsabile Commerciale Italia nella Divisione Vending&Beverages.
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  • arry-Callebaut è l’azienda leader mondiale nella realizzazione di prodotti a base di cacao e cioccolato di alta qualità. Con 5,6 miliardi di euro di fatturato nel periodo settembre 2014 - agosto 2015, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Barry-Callebaut si conferma leader assoluto con oltre 9.000 dipendenti operanti  in 53 sedi. L’azienda rifornisce l’intera industria alimentare, a partire dai produttori di alimenti a base di cioccolato fino agli operatori Gourmet, Ho.re.ca. e del segmento Vending&Beverages. Con due stabilimenti produttivi in ​​Svezia e nel Regno Unito, Barry-Callebaut è uno dei principali attori nel settore del Beverage e del Vending europeo con i propri marchi Van Houten, Caprimo, Le Royal, Bensdorp, Ögonblink.Già specializzata nella produzione e fornitura di cioccolato altamente solubile, cappuccino, latte a topping e altre polveri e nell’ottica di ampliare ulteriormente l’offerta di prodotti per il vending, l’azienda ha annunciato di aver portato a compimento l’acquisizione delle attività vending dell’olandese FrieslandCampina Kievit. Quest’ultima realizza per Barry-Callebaut la gamma di bevande Satro Quality Drinks apportando circa 20.000 tonnellate di volume di vendite, pari a 50 milioni di euro di fatturato aggiuntivo per Barry-Callebaut e la propria divisione Vending&Beverages.Per conoscere meglio una realtà industriale di così grande spessore e il suo posizionamento nel Vending italiano,  incontriamo Alberto Begotti, Sales Manager, Responsabile Commerciale Italia della Divisione Vending&Beverages. Da quanto tempo Barry-Callebaut è presente nel mercato italiano? Barry-Callebaut è presente nel mercato Italia (Divisione Food Manufacturers) da diverso tempo, almeno a partire dagli anni ‘80.Per quanto riguarda esclusivamente la Divisione Vending&Beverages, Barry-Callebaut ha iniziato il suo percorso in Italia intorno al 2005 per poi definire nel 2008 una sua identità e struttura dedicata.Quali sono i marchi dedicati al vending? I marchi dedicati al Vending sono principalmente 5: Van Houten, Caprimo, Le Royal, Ögonblink, Bensdorp.Van Houten e Bensdorp coprono esclusivamente la gamma per bevande al cioccolato, considerato anche la storicità e l’appeal internazionale dei due brand.Caprimo e Le Royal hanno una gamma più estesa che ricopre una vasta offerta  tra cui cioccolata, cappuccini aromatizzati, latte e topping granulare, caffè liofilizzati, thè al limone e ai frutti di bosco.Il marchio Ögonblink propone cappuccino e cioccolato esclusivamente per il mercato scandinavo. Quali sono le loro caratteristiche? Il brand Van Houten lo consideriamo come l’esperto del cioccolato.Nel 1828 Coenraad Van Houten inventò il processo della pressatura del cacao. Da allora l’azienda ha sempre lavorato allo scopo di ottimizzare i processi, riuscendo ad  offrire al mercato prodotti ad alto contenuto innovativo. All’interno della sua gamma, infatti, troviamo ricette per tutti i gusti, anche Fair Trade. Oggi il marchio Van Houten beneficia di una certa notorietà sia tra gli operatori professionali che tra i consumatori finali.Il brand Caprimo nel 1989 ha portato in Europa il primo cappuccino vending in un unico contenitore. Caprimo è un B2B con un completo assortimento di prodotti Vending, O.C.S. e Ho.re.ca., tra cui i nostri apprezzati cappuccini/caffè aromatizzati come il Noisette, Vanille, Caramel, Irish e Choco Mint. All’interno della gamma Caprimo troviamo prodotti sia Fair Trade che Biologico.Anche il marchio Le Royal è un marchio B2B presente e ben distribuito soprattutto nel Regno Unito e Centro Europa, con un vasto assortimento tra cui anche alcuni caffè liofilizzati con varie miscele e caratteristiche.Ögonblink è un marchio prettamente legato al mercato scandinavo e, infine, il marchio Bensdorp che propone preparati con cacao olandese di qualità premium. Il brand porta qualità all’industria del vending.La vostra produzione non è limitata ai prodotti destinati al consumatore finale, ma è molto più ampia. Ce la descrive?   Possiamo dire che a livello mondiale  uno su cinque prodotti con cacao e cioccolato consumati hanno Barry-Callebaut al proprio interno. Siamo totalmente integrati e abbiamo una posizione importante nelle nazioni di origine con 53 fabbriche distribuite su 4 continenti  che vendono a più di 100 nazioni  per un totale di 1,8 milioni di tonnellate.Per quanto riguarda la Divisione Vending&Beverages, la nostra capacità produttiva nel solo stabilimento di Kagerod in Svezia è di quasi oltre 45.000 tonnnellate di  prodotto all’anno. Molti dei nostri prodotti sono presenti in diversi mercati europei da molti anni, dando prova e conferma di funzionalità, attrattiva e fiducia da parte del mercato e dei suoi operatori.La Divisione Vending ha un ufficio R&D molto strutturato situato in Svezia, che con la propria esperienza e capacità  riesce a combinare insieme la miglior tecnologia industriale con il miglior know-how . Abbiamo laboratori e setup sperimentali  che ci permettono di preparare e offrire prodotti con caratteristiche uniche, proponendo così anche gusti  innovativi.  La nostra R&D continuamente sviluppa nuove idee e prodotti che aiutano i nostri clienti a creare i propri prodotti e le proprie ricette.Tutto ciò grazie anche ai continui market test e sessioni regolari con panel test interni ed esterni che si riescono ad implementare grazie alla nostra presenza sul mercato globale.Com’è organizzata la vostra rete commerciale? La Divisione Vending&Beverages ha un proprio Vice President responsabile dell’intera Business Unit e un Direttore Vendite e Marketing Europa. Siamo presenti localmente in diverse nazioni europee con le nostre strutture e reti commerciali. Per ogni nazione o area è presente un Sales Manager che gestisce sia i propri Key Account Managers che i clienti. I Sales Manager sono responsabili dei rispettivi mercati e/o delle aree di competenza.In Italia lavoriamo direttamente con rivendite e gestori. Abbiamo sviluppato una Divisione diretta e dinamica nel processo esecutivo, poiché oggigiorno gli operatori del vending hanno bisogno di riscontri immediati, soprattutto nella fase di cambiamento e sviluppo. Cerchiamo di coinvolgere direttamente i clienti e renderli parte attiva nel processo di sviluppo e distribuzione dei prodotti, sia che si tratti di gestori e rivendite che di torrefattori e confezionatori.È opinione diffusa che i prodotti Barry-Callebaut si posizionino nella fascia alta del mercato. Conferma? Come dicevo prima, a livello mondiale  uno su cinque prodotti con cacao e cioccolato consumati hanno Barry-Callebaut al proprio interno. La qualità di un prodotto si valuta certamente dal tipo di ingredienti, ma anche dall’intero processo di ricerca, sviluppo e produttivo. Per mantenere alti i livelli qualitativi tutti questi parametri sono decisivi. Barry-Callebaut con i propri marchi offre prodotti vending per tutte le fasce di mercato, mantenendo alto il livello qualitativo di tutti i prodotti. Ovviamente, ci sono prodotti che per caratteristiche si propongono su fasce di mercato più alto come ad esempio il latte biologico e il cioccolato  Fair Trade, preparati con un’alta percentuale di cacao.I clienti vogliono poter scegliere il proprio percorso e la propria offerta per potersi differenziare e  proporre ai consumatori finali bevande innovative, gustose e di qualità.Marchi conosciuti come Van Houten e Caprimo portano valore al mercato e i clienti che  utilizzano i nostri prodotti beneficiano anche dell’immagine di alta qualità della Barry-Callebaut. Oggi siamo in grado di offrire supporto marketing con materiale promo funzionale ed efficace. Inoltre, offriamo una vastissima gamma di solubili in modo dinamico e flessibile per permettere ai vari clienti di testare i prodotti e gestire gli ordini in base al proprio fabbisogno, riducendo e ottimizzando lo stock di magazzino. Per esempio, oggi siamo in grado di consegnare la merce direttamente dalla Svezia in 3-5 giorni in tutt’Italia.Qual è la sua opinione rispetto al mercato del porzionato e in che modo siete presenti?Le tendenze del mercato del Vending dicono che il numero di macchine per solubili free-standing and table top è stabile e leggermente in calo, mentre le macchine O.C.S. sono in aumento.Il mercato del porzionato è un mercato interessante e dinamico, in  continua evoluzione, soprattutto a seguito del mondo capsule e capsule compatibili. Il mondo capsule ora è sempre più presente sia nel segmento ufficio/lavoro che nel canale domestico. Oggi i consumatori che hanno macchine a capsule cercano profondità assortimentale per poter disporre di più bevande da utilizzare con la propria macchina. Anche le monodosi in bustina  mantengono una certa funzionalità in alcuni canali, soprattutto per alcuni tipi di bevande come la cioccolata e i cappuccini.Per quanto ci riguarda noi continuiamo a proporre le nostre bustine monodose da 20-25 gr sia per le bevande al cioccolato che per i nuovi cappuccini  aromatizzati, sia nel formato retail (cioccolata) che nel formato display da 100 unità (cappuccini).Inoltre, abbiamo preparati istantanei dedicati al mondo capsule, pemettendo così ai vari torrefattori e confezionatori di utilizzare i nostri preparati solubili con i loro marchi e nelle loro capsule. Quali sono i progetti in cantiere? La tecnologia delle nuove macchine permette di avere più contenitori e proporre più bevande. In questo modo, il consumatore avrà una scelta maggiore e potrà anche crearsi una propria bevanda personalizzata. Con le nuove macchine la comunicazione tramite display e touchscreen  permette ai consumatori finali di conoscere meglio i prodotti e i rispettivi marchi. Tutto questo, grazie anche alla presenza di aziende come Barry-Callebaut, che con i suoi prodotti solubili permette agli operatori di proporre una selezione innovativa e vasta di bevande. Il nostro principale obiettivo è quello di proporre prodotti versatili che possano essere adatti al canale Vending, Ho.re.ca. e O.C.S., vista e considerata la presenza sempre più importante delle macchine automatiche e semi automatiche in tutti questi canaliIn questi ultimi anni, abbiamo lanciato tanti nuovi prodotti in Europa, tra cui la Cioccolata bianca, i vari cappuccini/cafè aromatizzati come la Noisette, il Caramel, la Vanilla, l’Irish e il Choco Mint e per finire anche il Chai Latte, una bevanda al latte aromatizzata alla cannella con un pizzico di estratto di the nero.Ultime novità in termini di prodotti è il lancio di due nuove bevande gourmant come il  Tiramisu e il Crème Brulée. Si tratta di due nuovi gusti che avvicinano la bevanda calda al classico dessert e che conquisteranno tutti i consumatori. Chi è Alberto BegottiLaureato a Cardiff presso la University of Wales (UK) dove ha ottenuto la BA degree in European Business Management e successivamente conseguito il Master of Business Administration (MBA).  Proveniente dal mondo della GDO, ha lavorato  in Kellogg’s dal 2002 al 2008 come Account Manager e in contemporanea ha ricoperto un ruolo ad interim nel Food Service nel periodo del lancio delle barrette di cereali all’interno del canale Vending e Ho.re.ca. Esperienza che gli ha permesso di conoscere il mercato del Vending, gli operatori e le sue dinamiche.    Nel 2008 entra in Barry-Callebaut col ruolo di Sales Manager Responsabile Commerciale Italia nella Divisione Vending&Beverages.
    Feb 22, 2017 167
  • 28 Mar 2017
    1 Aprile 2017: entra in vigore la legge che obbila le gestioni a comunicare i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate per via telematica. Quali problemi state riscontrando? Descrivi qui il tuo problema e confrontati con altri gestori per risolverli.
    155 Posted by Fabio Russo
  • 1 Aprile 2017: entra in vigore la legge che obbila le gestioni a comunicare i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate per via telematica. Quali problemi state riscontrando? Descrivi qui il tuo problema e confrontati con altri gestori per risolverli.
    Mar 28, 2017 155
  • 24 Feb 2017
    Caffè del Re è un nuovo brand che ha esordito di recente nel mondo del caffè, inserendosi nella tradizione napoletana dell’espresso. L’azienda ha immediatamente individuato i punti di forza sui quali basare la propria espansione, a partire dalla qualità dei  caffè selezionati e delle miscele proposte, fino a comporre un’ampia gamma di referenze per rispondere alle esigenze di tutti i canali distributivi.Per conoscere più da vicino questa giovane realtà, incontriamo Ivano Antonacci ideatore del brand.Caffè del Re è una giovane realtà che ha alle spalle il know how da Lei acquisito nelle precedenti esperienze professionali. Ci racconta la sua storia?Caffè del Re è nato da un’intuizione. L’esperienza maturata  nel settore del Vending, dell’O.C.S. e dell’Ho.Re.Ca., in questi anni, ha permesso di accrescere le nostre conoscenze e competenze di quelle che sono le esigenze del consumatore finale e del gestore. Tutte le ricerche e gli studi sono stati guidati da quella che per noi  è stata da sempre una priorità assoluta: la Qualità cercando di mantenere comunque un prezzo concorrenziale.Dopo attenti studi sul caffè e le sue proprietà e dopo svariati test, abbiamo creato quella che sembra essere una vera poesia per il palato. L’accurata scelta tra le migliori Arabiche e Robuste hanno prodotto un’esplosione di sapori e aromi in tazza, unica e sorprendente, il tutto racchiuso in 8 grammi di caffè.L’amore e la passione che ci hanno accompagnato in questo percorso sono stati riversati anche nella realizzazione grafica del prodotto. Ogni aspetto è stato curato nei minimi dettagli, per esaltare ancor di più la qualità e le qualità dei prodotti della linea Caffè del Re. Come conseguenza di tanto impegno, possiamo affermare con immenso orgoglio che fin da subito Caffè del Re ha riscosso un grande successo, sia sul mercato nazionale che estero.In soli due anni siamo  riusciti  a conquistare la fiducia dei consumatori che hanno saputo  apprezzare la professionalità e serietà che contraddistingue la nostra azienda.Il vostro obiettivo è di coprire tutti i canali distributivi. In quale siete più presenti e con quale offerta? Caffè del Re riesce a soddisfare ogni esigenza e richiesta, in quanto la gamma dei nostri prodotti  va dalla cialda in carta filtro alla capsula, dal caffè in grani al macinato fresco.Il prossimo obiettivo sarà l’affiliazione dei Bar, ai quali verrà assicurata la massima disponibilità e il massimo sostegno nell’arredo e nella fornitura di tutto ciò che riguarda il Merchandising. Per il Bar è stata innanzi tutto studiata una linea dedicata, una miscela creata apposta per resistere allo stress meccanico prodotto dalla pressione della macchina al momento della preparazione del caffè espresso.Com’è nata la vostra miscela specifica per il vending?Così come per il Bar anche per il Vending è stata studiata una miscela in grado di mantenere inalterate fragranza e freschezza del prodotto, conservata in una particolare confezione dotata di una valvola, la quale consente ai gas sprigionati dal caffè di fuoriuscire, senza permettere l’ingresso dell’ossigeno che potrebbe danneggiare i chicchi di caffè e alterarne sapore e qualità. In questo modo assicuriamo un’ottima estrazione del prodotto anche attraverso le macchine automatiche. Sono già molti i gestori che hanno deciso di utilizzare Caffè del Re nella loro azienda, riscuotendo un grande successo.A quali canali è destinato il vostro caffè porzionato? L’idea è sempre stata “un caffè come al bar anche a casa o nel tuo ufficio”, per questo motivo  come già detto in precedenza, Caffè del Re esiste in ogni forma: macinato fresco, cialde e capsule, grani, e tutta la linea delle capsule compatibili  con le varie macchine da caffè.Grazie a quest’ampia offerta, il prodotto è stato da subito canalizzato nei vari settori e grazie alle varie dimensioni delle confezioni è possibile scegliere come e cosa acquistare.Caffè del Re propone Box da 25, 50, 100 e 150 unità, per cui in base alle esigenze dei singoli consumatori è possibile soddisfarli sempre al 100%.Al momento sono già disponibili 3 miscele, Caffè del Re  Gusto Dolce e Raffinato; Caffè del Re  Gusto Forte  e Caffè del Re Decaffeinato, per accontentare tutti i palati. Ma i progetti sono tanti e per il futuro Caffè del Re ha in serbo molte sorprese.In quale aree siete presenti?Attualmente i prodotti Caffè del Re vengono ampiamente commercializzati in varie aree della nazione, (Campania, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Basilicata) e in Germania, ma siamo alla continua ricerca di nuovi partner che come noi credano in un progetto unico per tutti.Obiettivi per il futuro? L’azienda si è da subito strutturata per seguire da vicino i negozianti che volessero inserire i nostri prodotti nella propria attività, consigliandoli nella scelta e seguendoli nella realizzazione del negozio. Sulla base di quest’esperienza, stiamo avviando uno dei nostri progetti più importanti: la realizzazione di una catena in franchising in modo da poter creare una rete di vendite perfettamente controllata e uniformata. L’obiettivo è di contrastare quella che sembra essere da qualche tempo una piaga per il nostro settore: la concorrenza sleale, che ha solo danneggiato il consumatore, a qualsiasi livello si trovi.Ed è stato proprio questo il punto di partenza di ogni nostro singolo progetto e siamo certi che i sani principi sui quali si basa la nostra azienda renderanno grande il nostro operato.Nulla è stato lasciato al caso. Abbiamo dato corpo ad ogni particolare richiesta per migliorarci e migliorare, e continueremo a farlo per raggiungere insieme l’assoluta perfezione…  Benvenuti nel nostro Regno!
    136 Posted by Vending-People Moderator
  • Caffè del Re è un nuovo brand che ha esordito di recente nel mondo del caffè, inserendosi nella tradizione napoletana dell’espresso. L’azienda ha immediatamente individuato i punti di forza sui quali basare la propria espansione, a partire dalla qualità dei  caffè selezionati e delle miscele proposte, fino a comporre un’ampia gamma di referenze per rispondere alle esigenze di tutti i canali distributivi.Per conoscere più da vicino questa giovane realtà, incontriamo Ivano Antonacci ideatore del brand.Caffè del Re è una giovane realtà che ha alle spalle il know how da Lei acquisito nelle precedenti esperienze professionali. Ci racconta la sua storia?Caffè del Re è nato da un’intuizione. L’esperienza maturata  nel settore del Vending, dell’O.C.S. e dell’Ho.Re.Ca., in questi anni, ha permesso di accrescere le nostre conoscenze e competenze di quelle che sono le esigenze del consumatore finale e del gestore. Tutte le ricerche e gli studi sono stati guidati da quella che per noi  è stata da sempre una priorità assoluta: la Qualità cercando di mantenere comunque un prezzo concorrenziale.Dopo attenti studi sul caffè e le sue proprietà e dopo svariati test, abbiamo creato quella che sembra essere una vera poesia per il palato. L’accurata scelta tra le migliori Arabiche e Robuste hanno prodotto un’esplosione di sapori e aromi in tazza, unica e sorprendente, il tutto racchiuso in 8 grammi di caffè.L’amore e la passione che ci hanno accompagnato in questo percorso sono stati riversati anche nella realizzazione grafica del prodotto. Ogni aspetto è stato curato nei minimi dettagli, per esaltare ancor di più la qualità e le qualità dei prodotti della linea Caffè del Re. Come conseguenza di tanto impegno, possiamo affermare con immenso orgoglio che fin da subito Caffè del Re ha riscosso un grande successo, sia sul mercato nazionale che estero.In soli due anni siamo  riusciti  a conquistare la fiducia dei consumatori che hanno saputo  apprezzare la professionalità e serietà che contraddistingue la nostra azienda.Il vostro obiettivo è di coprire tutti i canali distributivi. In quale siete più presenti e con quale offerta? Caffè del Re riesce a soddisfare ogni esigenza e richiesta, in quanto la gamma dei nostri prodotti  va dalla cialda in carta filtro alla capsula, dal caffè in grani al macinato fresco.Il prossimo obiettivo sarà l’affiliazione dei Bar, ai quali verrà assicurata la massima disponibilità e il massimo sostegno nell’arredo e nella fornitura di tutto ciò che riguarda il Merchandising. Per il Bar è stata innanzi tutto studiata una linea dedicata, una miscela creata apposta per resistere allo stress meccanico prodotto dalla pressione della macchina al momento della preparazione del caffè espresso.Com’è nata la vostra miscela specifica per il vending?Così come per il Bar anche per il Vending è stata studiata una miscela in grado di mantenere inalterate fragranza e freschezza del prodotto, conservata in una particolare confezione dotata di una valvola, la quale consente ai gas sprigionati dal caffè di fuoriuscire, senza permettere l’ingresso dell’ossigeno che potrebbe danneggiare i chicchi di caffè e alterarne sapore e qualità. In questo modo assicuriamo un’ottima estrazione del prodotto anche attraverso le macchine automatiche. Sono già molti i gestori che hanno deciso di utilizzare Caffè del Re nella loro azienda, riscuotendo un grande successo.A quali canali è destinato il vostro caffè porzionato? L’idea è sempre stata “un caffè come al bar anche a casa o nel tuo ufficio”, per questo motivo  come già detto in precedenza, Caffè del Re esiste in ogni forma: macinato fresco, cialde e capsule, grani, e tutta la linea delle capsule compatibili  con le varie macchine da caffè.Grazie a quest’ampia offerta, il prodotto è stato da subito canalizzato nei vari settori e grazie alle varie dimensioni delle confezioni è possibile scegliere come e cosa acquistare.Caffè del Re propone Box da 25, 50, 100 e 150 unità, per cui in base alle esigenze dei singoli consumatori è possibile soddisfarli sempre al 100%.Al momento sono già disponibili 3 miscele, Caffè del Re  Gusto Dolce e Raffinato; Caffè del Re  Gusto Forte  e Caffè del Re Decaffeinato, per accontentare tutti i palati. Ma i progetti sono tanti e per il futuro Caffè del Re ha in serbo molte sorprese.In quale aree siete presenti?Attualmente i prodotti Caffè del Re vengono ampiamente commercializzati in varie aree della nazione, (Campania, Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Basilicata) e in Germania, ma siamo alla continua ricerca di nuovi partner che come noi credano in un progetto unico per tutti.Obiettivi per il futuro? L’azienda si è da subito strutturata per seguire da vicino i negozianti che volessero inserire i nostri prodotti nella propria attività, consigliandoli nella scelta e seguendoli nella realizzazione del negozio. Sulla base di quest’esperienza, stiamo avviando uno dei nostri progetti più importanti: la realizzazione di una catena in franchising in modo da poter creare una rete di vendite perfettamente controllata e uniformata. L’obiettivo è di contrastare quella che sembra essere da qualche tempo una piaga per il nostro settore: la concorrenza sleale, che ha solo danneggiato il consumatore, a qualsiasi livello si trovi.Ed è stato proprio questo il punto di partenza di ogni nostro singolo progetto e siamo certi che i sani principi sui quali si basa la nostra azienda renderanno grande il nostro operato.Nulla è stato lasciato al caso. Abbiamo dato corpo ad ogni particolare richiesta per migliorarci e migliorare, e continueremo a farlo per raggiungere insieme l’assoluta perfezione…  Benvenuti nel nostro Regno!
    Feb 24, 2017 136
  • 24 Feb 2017
    Una storia lunga più di un secolo, iniziata nella Milano degli anni antecedenti la Prima Guerra Mondiale, per volontà di un giovane intraprendente e sognatore. Luigi Zaini ambiva, infatti, a realizzare un sogno: regalare ai suoi concittadini momenti di dolcezza straordinari, fatti di cioccolato e caramelle, declinati in una varietà di gusti e formati tale da accontentare tutti i desideri.Il sogno divenne realtà e nel 1913, Luigi Zaini aprì a Milano la sua “Fabbrica di cioccolato, cacao, caramelle, confetture e affini”.Quel sogno era destinato a trasformarsi presto in una real- tà industriale dai grandi numeri, pur conservando l’entusiasmo e la capacità di innovare e di guardare al futuro del suo fondatore.L’ingresso nel canale vending segna un ulteriore passo avanti dell’azienda, attenta alle nuove abitudini di consumo e pronta a rispondere con prodotti realizzati ad hoc per il comparto.La Luigi Zaini rappresenta un nuovo player per il settore della distribuzione automatica e per questo motivo, abbiamo deciso di approfondirne la conoscenza nell’intervista con l’Ing. Antonio Lamperti, Direttore Commerciale.Come mai una fabbrica storica e legata all’antica tradizione dolciaria italiana ha deciso di proporsi al vending?L’Azienda è presente nei canali normal trade e GDO. Abbiamo deciso ora di affrontare il settore delle distribuzione automatica perché ci consente di proporre i nostri prodotti a consumatori che sempre di più quotidianamente si rivolgono a questo nuovo canale di vendita.Qual è la vostra offerta per la distribuzione automatica?Una linea di prodotti completamente nuova per questo canale: bustine di dragée di cioccolato studiate per due diverse tipologie di consumatori:CHOCO&FRUIT - per un target adulto: un cuore di frutta ricoperto di cioccolato fondente ai gusti Arancia, Limone e Lime oppure Lampone e Mirtillo rosso. Si tratta di una nuova linea di prodotti lanciata lo scorso anno in tutte le catene della Grande Distribuzione, che sta riscuotendo un grande successo di vendita.           CIOCOCROC e CIOCOBISCO’ - per un target più giovane: un cuore croccante ai cereali, oppure un cuore di biscotto, ricoperti di cioccolato al latte.  Per questo target abbiamo anche realizzato una barretta di cioccolato al latte e riso soffiato, molto richiesta da questo mercato.Quali sono i punti di forza dei vostri prodotti?L’assoluta bontà di questi prodotti, accompagnata da una scelta delle migliori materie prime disponibili sul mercato.  Choco&Fruit, il prodotto su cui puntiamo particolarmente, ha richiesto più di due anni di messa a punto ed il risultato è a nostro avviso fantastico. È capitato spesso che durante la presentazione del prodotto il buyer ne consumasse un’intera confezione! Molto importante è poi la tecnologia di produzione, nata in passato con lo sviluppo di questi dragée come cioccolatini da accompagnare alla tazzina di caffè, che si è evoluta con la realizzazione di Choco&Fruit fino alla realizzazione di una fabbrica dedicata, che apre i battenti proprio in questi giorni.Quali sono i vantaggi per il gestore che volesse proporre ai suoi utenti i prodotti Zaini?Prodotti di qualità, assolutamente nuovi per il mercato del vending, studiati con un posizionamento molto aggressivo che garantisca comunque la marginalità del gestore.Com’è organizzata la vostra rete commerciale e la distribuzione?La rete commerciale Zaini è costituita da un Direttore Vendite, da 5 Capi Area e da circa 50 agenti che operano nei due canali GDO e Normal Trade. Ma per l’ingresso nel vending, per noi nuovo, abbiamo pensato ad una soluzione molto più snella: un’unica agenzia che opererà a livello nazionale.La Luigi Zaini SpA nasce da un sogno. Come si fa a conciliare un sogno con le dinamiche della realtà industriale?Il sogno è stato, più di 100 anni fa, la spinta per intraprendere una nuova attività imprenditoriale. Da allora competenza, investimenti, professionalità, ricerca e innovazione sono state le chiavi del successo di un’azienda oggi presente in oltre 70 Paesi nel mondo.
    133 Posted by Vending-People Moderator
  • Una storia lunga più di un secolo, iniziata nella Milano degli anni antecedenti la Prima Guerra Mondiale, per volontà di un giovane intraprendente e sognatore. Luigi Zaini ambiva, infatti, a realizzare un sogno: regalare ai suoi concittadini momenti di dolcezza straordinari, fatti di cioccolato e caramelle, declinati in una varietà di gusti e formati tale da accontentare tutti i desideri.Il sogno divenne realtà e nel 1913, Luigi Zaini aprì a Milano la sua “Fabbrica di cioccolato, cacao, caramelle, confetture e affini”.Quel sogno era destinato a trasformarsi presto in una real- tà industriale dai grandi numeri, pur conservando l’entusiasmo e la capacità di innovare e di guardare al futuro del suo fondatore.L’ingresso nel canale vending segna un ulteriore passo avanti dell’azienda, attenta alle nuove abitudini di consumo e pronta a rispondere con prodotti realizzati ad hoc per il comparto.La Luigi Zaini rappresenta un nuovo player per il settore della distribuzione automatica e per questo motivo, abbiamo deciso di approfondirne la conoscenza nell’intervista con l’Ing. Antonio Lamperti, Direttore Commerciale.Come mai una fabbrica storica e legata all’antica tradizione dolciaria italiana ha deciso di proporsi al vending?L’Azienda è presente nei canali normal trade e GDO. Abbiamo deciso ora di affrontare il settore delle distribuzione automatica perché ci consente di proporre i nostri prodotti a consumatori che sempre di più quotidianamente si rivolgono a questo nuovo canale di vendita.Qual è la vostra offerta per la distribuzione automatica?Una linea di prodotti completamente nuova per questo canale: bustine di dragée di cioccolato studiate per due diverse tipologie di consumatori:CHOCO&FRUIT - per un target adulto: un cuore di frutta ricoperto di cioccolato fondente ai gusti Arancia, Limone e Lime oppure Lampone e Mirtillo rosso. Si tratta di una nuova linea di prodotti lanciata lo scorso anno in tutte le catene della Grande Distribuzione, che sta riscuotendo un grande successo di vendita.           CIOCOCROC e CIOCOBISCO’ - per un target più giovane: un cuore croccante ai cereali, oppure un cuore di biscotto, ricoperti di cioccolato al latte.  Per questo target abbiamo anche realizzato una barretta di cioccolato al latte e riso soffiato, molto richiesta da questo mercato.Quali sono i punti di forza dei vostri prodotti?L’assoluta bontà di questi prodotti, accompagnata da una scelta delle migliori materie prime disponibili sul mercato.  Choco&Fruit, il prodotto su cui puntiamo particolarmente, ha richiesto più di due anni di messa a punto ed il risultato è a nostro avviso fantastico. È capitato spesso che durante la presentazione del prodotto il buyer ne consumasse un’intera confezione! Molto importante è poi la tecnologia di produzione, nata in passato con lo sviluppo di questi dragée come cioccolatini da accompagnare alla tazzina di caffè, che si è evoluta con la realizzazione di Choco&Fruit fino alla realizzazione di una fabbrica dedicata, che apre i battenti proprio in questi giorni.Quali sono i vantaggi per il gestore che volesse proporre ai suoi utenti i prodotti Zaini?Prodotti di qualità, assolutamente nuovi per il mercato del vending, studiati con un posizionamento molto aggressivo che garantisca comunque la marginalità del gestore.Com’è organizzata la vostra rete commerciale e la distribuzione?La rete commerciale Zaini è costituita da un Direttore Vendite, da 5 Capi Area e da circa 50 agenti che operano nei due canali GDO e Normal Trade. Ma per l’ingresso nel vending, per noi nuovo, abbiamo pensato ad una soluzione molto più snella: un’unica agenzia che opererà a livello nazionale.La Luigi Zaini SpA nasce da un sogno. Come si fa a conciliare un sogno con le dinamiche della realtà industriale?Il sogno è stato, più di 100 anni fa, la spinta per intraprendere una nuova attività imprenditoriale. Da allora competenza, investimenti, professionalità, ricerca e innovazione sono state le chiavi del successo di un’azienda oggi presente in oltre 70 Paesi nel mondo.
    Feb 24, 2017 133